ALBINOLEFFE. IL BILANCIO DEL D.S. SIMONE GIACCHETTA

(Copyright foto Bergamosportnews.com)

Non poteva mancare l’intervista al direttore sportivo Simone Giacchetta, che ha analizzato i suoi primi trecentosessantacinque giorni consecutivi nel mondo AlbinoLeffe ed offerto un’interessante panoramica sul presente e sul futuro della Prima Squadra bluceleste.

Buongiorno direttore. Innanzitutto le chiedo il suo personalissimo bilancio del 2017. Il primo anno vissuto interamente con i colori blucelesti.

“E’ sicuramente un bilancio positivo. Sono stati trecentosessantacinque giorni pieni di grandi emozioni, soprattutto se consideriamo come tutto è iniziato, con una partenza ritardata per il ripescaggio e con tanta voglia di confrontarci con gli altri. Abbiamo vissuto una stagione esaltante, ricca di emozioni, con settimane piene di entusiasmo che ci hanno portato a fare i play-off eliminando una squadra quotata come il Padova. La prima parte dell’anno solare quindi non può che essere considerata positivamente. La seconda invece è stata meno esaltante, forse perché, avendo ancora in mente il risultato raggiunto, siamo partiti con un’aspettativa superiore, molto diversa. Abbiamo iniziato a tracciare un percorso che fino a questo momento è stato un po’ altalenante. Eravamo riusciti a cancellare la falsa partenza in campionato grazie a delle grandissime prestazioni, ma l’ultimo mese e mezzo ci ha un po’ ridimensionato”.

Il mese di dicembre è stato negativo sotto il punto di vista dei risultati per la Prima Squadra. Lei che è stato anche un giocatore di livello, può dirci che sensazioni si provano in questi frangenti e come si può uscire da un momento del genere?

“E’ indubbio che queste ultime sei partite ci abbiano ridimensionato, attenzione però, non nel nostro obiettivo che è quello di crescere. Per uscire da queste situazioni è necessario ricercare il miglioramento personale e di squadra attraverso i particolari. Se si vuole ambire a buoni risultati è questo che fa la differenza, insieme al lavoro quotidiano. Sono due componenti inscindibili per disputare una gara al meglio delle proprie possibilità. Non bisogna mai dimenticare che è l’allenamento a dare poi la forza per la domenica. Passa tutto da lì. In più dobbiamo fare un’ulteriore crescita sotto il punto di vista della mentalità, capendo l’importanza di essere nel contesto AlbinoLeffe, un ambiente che dà molto ai calciatori ed allo stesso tempo pretende. Certamente non la vittoria del campionato, ma abnegazione e senso della responsabilità quando si indossano questi colori”

Concluso il girone d’andata, qual è il suo giudizio sul livello del girone B di Serie C?

“E’ stato fin qui un girone altalenante per tutti. La classifica è cortissima e dimostra l’alternanza di rendimento tra tutte le formazioni. Le più costanti sono state forse Padova e Renate e a loro vanno riconosciuti i meriti. Le altre hanno vissuto situazioni differenti. C’è chi è partito male e poi si è ripreso e viceversa. Finora tutti hanno avuto la possibilità di sbagliare e ripartire. Un esempio sono Ravenna e Santarcangelo, che avevano in iniziato in sordina ed ora stanno facendo punti. E’ un campionato fin qui molto mascherato e livellato se ci basiamo sulla graduatoria, ma in termini di contenuti tecnici è evidente la presenza di organici di livello molto alto”.

Si è da poco aperta la sessione invernale del calciomercato. Ci saranno movimenti nella rosa dell’AlbinoLeffe e se si di che genere?

“Il mercato di gennaio dà opportunità di fare riflessioni e valutazioni. Prendo spunto da ciò che ha detto l’altro giorno il Presidente, ovvero che quest’ultimo mese e mezzo ha messo in mostra qualche nostra pecca ma sono convinto che la componente che serve in questo momento all’AlbinoLeffe, non deve essere ricercata tra i possibili movimenti in entrata, bensì dentro noi stessi. Dobbiamo essere in grado, con senso di responsabilità, di ritrovare voglia di fare e di scoprire fin dove possiamo arrivare. Il tutto con umiltà, una dote necessaria per noi che facciamo questo mestiere”.

Quali sono i suoi propositi per il 2018?

“Sportivamente parlando spero che sia un’annata all’insegna della serenità. Una componente importante nel calcio perché permette di lavorare bene e di migliorare. Mi auguro inoltre che la nostra squadra dimostri le qualità che ha. Personalmente sono soddisfatto della scelta di tutti i nostri calciatori, anche se a volte vengono meno i risultati e alcune prestazioni fatte di cattiveria, necessarie poi per conquistare gli obiettivi. Spero dunque che nel 2018 si possa rivedere il vero AlbinoLeffe, la Squadra che siamo sempre stati”.

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