DALL’IRLANDA CON FURORE. IL TRIONFO DI STEFANO BONETTI

bonetti nw 200

(foto DIEGO MOLA)

Di quarantenni molto arzilli nel motoracing ce ne sono… . Valentino docet… . Ma di “Dottore” a due ruote non c’è solo il Campione di Tavullia. Anche a Bergamo c’è uno che pare davvero inossidabile. E questa volta la “Laurea” motociclistica l’ha presa veramente. Lui è Stefano Bonetti, Pluricampione nazionale ed europeo di Corse in Salita. Il “Bonny”, come lo chiamano i suoi numerosissimi sostenitori.

Eravamo andati a trovarlo a Lovere, nella sua officina meccanica e ci aveva annunciato il suo programma stagionale. Si era parlato di due appuntamenti-clou. La Northwest 200 in Irlanda e il mitico Tourist Trophy dell’Isola di Man.

Gare altisonanti per chi mastica un po’ il settore… .

Giovedì 16 maggio Bonetti è sceso in pista alla NW200, a bordo della moto milanese “Paton” , gioiello bicilindrico di media cilindrata tutto made in Lombardia. Un mezzo con cui Bonetti ha un feeling particolare, tanto da portarlo al quarto posto nella passata edizione del Tourist Trophy.

Ma veniamo al dunque… . Cosa è accaduto nel “Triangolo irlandese” ?, così denominato per la forma del suo tracciato:

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(Connecting Portrush, Portstewart and Coleraine, the North West 200 triangle)

E’ accaduto che Stefano Bonetti ha vinto, ed è entrato nella Storia del motociclismo italiano. Lui infatti è l’unico italiano ad averla vinta. E si tratta certamente di un risultato eclatante, che può entrare a pieno titolo nella bacheca top delle glorie nazionali a due ruote. Un risultato ottenuto vincendo la  Categoria Supertwin con moto Paton del VAS ENGINE Racing Team.

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(foto CHRIS USAL)

 

Grande entusiasmo da parte del pilota del Sebino:

“Sono davvero felice, emozionato, aspettavo questo momento da anni…”, dichiara Stefano, e l’emozione si sente in modo chiaro.

 

Stefano è molto serio, molto impegnato, ma il suo sorriso è inconfondibile… . E qui brilla pienamente.

Ma non è finita. Tra poco arriva il pezzo forte. Il TT.

Tourist Trophy. Isola di Man. UK. La gara più famosa, la più discussa, la più estrema. E quest’anno sarà l’edizione numero 100.

 

Bonetti, su questo punto, manifesta un cauto ottimismo:

“Il TT è più difficile rispetto a questa gara, ma stiamo lavorando molto, e speriamo di aver un ottimo risultato anche lì.”.

 

Già un altro pilota di Lovere, un “certo” Giacomo Agostini, fece bene in quella gara (la vinse 10 volte…).

Che dire?

Ogni Campione è figlio del suo tempo. E questo è il tempo di Stefano Bonetti.

 

servizio a cura di Luca Limoli

 

 

 

 

 

 

 

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