La GF Gimondi Bianchi sul podio delle granfondo più amate

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Fascino storico ed eccellenza organizzativa: l’evento bergamasco è secondo per numero di atleti classificati (3.282) nella classifica stagionale delle granfondo su strada italiane

Podio. A un mese e mezzo dall’edizione numero 22, che ha visto la Granfondo Felice Gimondi Bianchi superare quota 4mila iscritti, l’evento bergamasco può festeggiare un altro positivo risultato numerico. La gara organizzata da G.M. Sport, infatti è attualmente al secondo posto nella speciale classifica delle granfondo strada con più atleti classificati al traguardo. Seconda solo alla Nove Colli di Cesenatico, sulla base di dati raccolti su siti di cronometraggio ufficiale, la Felice Gimondi ha applaudito al traguardo 3.282 partecipanti, precedendo nell’ordine – in una sorta di arrivo thrilling al fotofinish con quattro eventi racchiusi in 88 “arrivati” – la Strade Bianche di Siena, la Granfondo Via del Sale di Cervia (Ravenna) e la Granfondo Sportful Dolomiti Race di Feltre (Belluno). Per quanto non ancora definitivo, poiché la stagione attende altre importanti manifestazioni granfondistiche su strada, il dato è comunque gratificante e – assieme a quello relativo al numero di iscritti, 4.032 – attesta la GF Gimondi Bianchi ai vertici delle graduatorie del settore.

Negli ultimi tre anni ci siamo attestati attorno ai quattromila iscritti e agli oltre tremila classificati nonostante importanti concomitanze – sottolinea Giuseppe Manenti, organizzatore della manifestazione – e questo ci fa essere ottimisti, perché significa che il nostro evento si colloca ormai stabilmente nella parte alta della classifica delle granfondo italiane. Speriamo di rimanere sul podio anche a fine stagione. Dovesse sfuggirci, punteremo a perfezionarci ancora in vista delle prossime edizioni”.

Sale a 3.836 la media degli iscritti nel corso delle 22 edizioni, a conferma dell’appeal di un evento che fa leva sul fascino storico e sulla riconosciuta qualità organizzativa, applaudita anche quest’anno soprattutto sul fronte della sicurezza e della scelta dei percorsi. Per il quinto anno consecutivo, il più gettonato è stato il percorso medio di 128,8 km con 1.511 ciclisti classificati (1430 uomini, 81 donne) e una percentuale del 46 per cento, in costante crescita. Nuovamente secondo nel gradimento dei “gimondisti” il percorso corto di 89,4 km con 913 classificati (842 uomini, 71 donne) e una percentuale del 27,9 per cento. Resta immutato il gap percentuale rispetto al percorso lungo di 162,1 km (26,1%) sul quale hanno completato la fatica 858 atleti, 819 uomini e 39 donne.

Dei 223 atleti stranieri iscritti, se ne sono classificati 169. En-plein, invece, per i puntuali, sia in termini di partecipazione (32 come nel 2017), sia come percentuale di classificati (100 per cento). Ventiquattro le nazioni presenti, per cinque continenti. Il più rappresentato è l’Europa (con Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Macedonia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Svizzera, Ungheria e ovviamente Italia), ma hanno risposto presente anche Africa (Sudafrica), Americhe (Colombia, Stati Uniti), Asia (Corea del Sud, Giappone, Russia) e Oceania (Australia).

Il Paese più rappresentato, ovviamente l’Italia, ha attirato granfondisti da 17 regioni e 78 province.

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