LA SCRITTRICE ERICA VILLA RACCONTA LA SUA ESPERIENZA NEL NUOTO

villa acqua

Io, ragazza disabile dalla nascita.

Per migliorare la postura e l’equilibrio, oltre che aver fatto e fare tutt’ora tanta fisioterapia, ho praticato per sedici anni, nuoto.

Sempre per dare una svolta alla mia persona e alla mia vita, ho praticato terapia in acqua.

Il nuoto in tutte le sue salse, mi ha sempre fatto innamorare.

È uno sport completo.

Sono innamorata dell’acqua. Non si può? Va bene, io posso.

Essa mi culla, mi fa volare, mi annulla. È mia amica.

L’acqua ti ascolta, ti porta consiglio anche se non parli.

 

Quasi tredici anni fa, durante la frequentazione della terza media, prima che iniziasse il periodo d’esame, la scuola stessa, ha organizzato delle gare di nuoto.

Dove siamo andati? Presso le piscine Italcementi di Bergamo.

 

Mi ricordo, come se fosse successo ieri, quando… mi hanno fatto scendere dalla sedia a rotelle per farmi accomodare a bordo vasca. Ero all’ottava corsia.

Dopo due minuti… mi dissero: “Erica, tocca a te!”, sono entrata in acqua, ho saltellato un po’ per scaldarmi e poi… pronti, partenza via! Che la gara, abbia inizio.

Ho cominciato con una vasca e notavo che andavo sempre più forte, perché, il tempo che tornavo indietro, la ragazza vicino a me, stava ancora facendo la prima vasca di andata.

Così facendo, se non ricordo male, ho nuotato due vasche a dorso.

Adrenalina al cubo, non potete nemmeno immaginare.

Se non mi chiamavano per lasciare il posto a qualcun altro, rimanevo dentro ancora a gareggiare fino all’infinito.

Terminate tutte le gare, l’emozione torna a farsi sentire per la seconda volta.

Perché? Come mai?

Tempo di premiazioni.

Primo turno: prima media.

Secondo turno: seconda media.

Terzo turno: terza media, tra cui la mia classe.

Inspiro ed espiro, ispiro ed espiro, ispiro ed espiro… e poi…

 

1° classificata a dorso della terza media… ERICA VILLA.

“Ti sei aggiudicata la medaglia d’oro per avere raggiunto il numero più alto di vasche.”

Grazie!”.

Già allora ero una promettente campionessa di nuoto.

 

Concludo, dicendo: “Ho pianto dalla tensione, ho pianto di paura perché pensavo di non farcela, però quello che conta, è che ho pianto di felicità.

 

 

 

Erica VillaBERGAMOSPORTNEWS.COM

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