PALLAVOLO OLIMPIA. TERZO POSTO DA DIFENDERE

La prima di un tour de force (4 appuntamenti) che vedrà impegnati i ragazzi allenati da coach Luciano Cominetti due volte in terra sarda. E il calendario non è di certo favorevole in quanto saranno tutte sfide di altissimo livello, con formazioni che dovranno lottare per le rispettive ambizioni. Si parte stasera contro Sant’Antioco, che naviga a metà classifica con 33 punti, forse l’unica delle quattro che a questo campionato non ha più nulla da chiedere. Il 22 aprile si tornerà in casa contro Ongina, invischiata nella zona retrocessione nonostante le buone cose fatte vedere in Coppa Italia. Poi ancora, il 28 aprile, si atterrerà in Sardegna per affrontare Iglesia. Mentre l’ultima di campionato riserverà la bruttissima cliente Carpi – il 5 di maggio -, dove nel migliore dei casi si lotterà per il secondo posto.

Tornando però ad oggi, è bene non sottovalutare Sant’Antioco nonostante la posizione tranquilla in graduatoria. Nel corso dell’anno i sardi sono stati un cliente ostico per tutti, specialmente in casa loro. A referto vantano una sconfitta di misura con Brescia (2-3), una – sempre al tie break – con Olbia (quando era capolista), ma vittorie nette con Biella, con Asti, con Mirandola e con Mantova.

All’andata finì 3-0 per i bergamaschi, una partita che sancì il definitivo rilancio in campionato. Era infatti la prima con Matteo Pesenti nel ruolo di libero e Roberto Galbusera titolare a lato, formazione che è stata poi riproposta per tutto l’anno ottenendo il piazzamento attuale.

L’Olimpia, proprio per merito di quell’inversione di tendenza, ha accumulato nel corso delle giornate ben quattro punti di vantaggio sull’inseguitrice bresciana, un divario che ancora non basta e che dovrà essere legittimato in queste mese di aprile, dove ci si giocherà il tutto per tutto.

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