Duri come il bronzo: le gesta dei “Magnifici 7″ nel trofeo 2019 Felice Gimondi

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Nell’opera del Maestro Rando, la città di Bergamo fa da base a un grande numero 7 (quanti sono i “Giganti del Grande Slam”) e a una tripla corona con 51 vette che simboleggiano le loro imprese

Al centro, un grande “7”, come il numero di Giganti del Grande Slam capaci di vincere almeno una volta in carriera Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana. Tre cerchi intrecciati con 51 vette, una per ciascuna delle imprese dei Magnifici 7 campioni che hanno fatto della tenacia l’arma più irresistibile: forti e resistenti ad ogni avversità, duri come il bronzo di cui è fatto il trofeo della GF Gimondi Bianchi. Il Maestro Antonino Rando ha fuso tutti questi elementi nel bassorilievo di quest’anno, su una base che riporta il logo della Granfondo, l’indicazione dell’edizione numero 23 e la data della prossima avventura sulle strade di Bergamo: 5 maggio 2019.

 

Anche quest’anno, nel solco di una consolidata collaborazione, lo scultore e orafo bergamasco, famoso in tutto il mondo, porrà la sua firma artistica sui premi per i vincitori e sulle medaglie per i partecipanti all’evento, quest’anno intitolato “Omaggio ai Magnifici 7″. Anche quest’anno la creazione del trofeo è stata studiata con Giuseppe Manenti, organizzatore dell’evento.

 

Nel suo studio-laboratorio di Almé (Bergamo) il Maestro Rando – legato alla Granfondo sin dalla seconda edizione – ha sottratto materia per giungere all’espressione di un concetto, riuscendo a ottenere un efficace processo di sintesi. La tecnica utilizzata da Rando, per creare anche il trofeo 2019, è quella della cera persa: le copie destinate alla manifestazione sono ricavate dal modello originario attraverso la fusione in bronzo. “Al di sopra della classica parte sottostante del trofeo, che richiama Bergamo, i suoi monumenti e l’indicazione dell’edizione della Granfondo, c’è un lettura scultorea, una creazione plastica del tema dell’evento. Ho dato risalto al numero 7 e ai 51 trionfi fra Giro, Tour e Vuelta, raccontati su una triplice ruota” spiega il Maestro Rando.

 

Con lo stesso disegno e la stessa grafica verranno realizzate anche le medaglie in argento e quelle per tutti i partecipanti. L’ennesimo capitolo di una passione per il ciclismo e per Felice Gimondi, che ha portato l’artista bergamasco a stringere con il campione di Sedrina un rapporto di amicizia.

 

La Granfondo si correrà il prossimo 5 maggio sui tre impegnativi e suggestivi percorsi classici: il lungo di 162,1 km con sei Gran premi della montagna, il medio di 128,8 km e quattro GPM, il tracciato corto di 89,4 km con tre GPM.

 

Come iscriversi alla Granfondo Gimondi-Bianchi 2019

Tutti gli appassionati potranno iscriversi alla 23a edizione della Granfondo Gimondi Bianchi compilando l’apposito form online sul sito ufficiale della manifestazione www.felicegimondi.it, oppure presso gli uffici organizzativi di G.M.S. in Via G. Da Campione, 24/c – 24124 Bergamo (tel. +39 035.211721 – fax + 39 035.4227971).

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