MIGUEL ANDRES GARRONE, BOMBER DI LUSSO DELL’AURORA SERIATE

Miguel Garrone, attaccante argentino classe 1976 ex Rosario Central è approdato quest’estate al club del Patron Aldo Terzi. L’attuale capocannoniere della squadra rossoblù, che conta ben otto reti all’attivo finora, si è prestato ad un’intervista in esclusiva per Bergamosportnews. Leggi le dichiarazioni dell’esperto calciatore sudamericano.

Tassello di lusso in casa Aurora Seriate: stiamo parlando di Miguel Andrès Garrone, attaccante nato a Leones, nella provincia di Cordoba nel cuore dell’Argentina. La punta 34enne dimostra di avere ancora molte cartucce da sparare nel calcio giocato e in metà stagione ha fatto centro già otto volte affermandosi come capocannoniere della compagine di Mister Inversini. Leggiamo l’interessante percorso calcistico del giocatore, che include anche un’esperienza in Nazionale giovanile nel Mondiale de Qatar ‘95.

Garrone, hai iniziato la tua carriera nel settore giovanile del blasonato club del Rosario Central, ti è capitato di giocare con qualche giocatore famoso?

Proprio cosi, ho iniziato a giocare nelle giovanili del Rosario Central e ho esordito con quella maglia nella Serie A argentina tra il ’94 e il ’97. In quel periodo mi sono trovato a giocare con calciatori abbastanza conosciuti come Kily Gonzales, Pablo “Vitamina” Sanchez, Horacio Carbonari, tutti atleti che si sono affermati anche in Europa”.

Hai avuto anche l’onore di indossare la maglia biancazzurra della Nazionale argentina Under-20.

Si ho partecipato ai Mondiali Under-20 del Qatar nel 1995. Nella prima partita della fase a gironi ho esordito segnando anche un gol al 90’ contro l’Olanda”.

Il Sudamerica ha sfornato grandi campioni in passato, hai qualche idolo della tua terra?

Il grande Batistuta! Ho sempre ammirato i suoi gol”.

Continuiamo a percorrere la tua carriera, dopo l’Argentina hai iniziato a girare un po’ il mondo …

Si, ho giocato nella massima Serie colombiana e poi mi sono trasferito nella Serie B in Portogallo, dove però ho giocato poco. Dopo di che tramite i procuratori sono arrivato qui in Italia nel 2001 e ho cambiato diverse maglie nelle serie minori, tra cui Matera, Cosenza, Rodengo Saiano, Darfo e Orsa”.

Come ti sei trovato in Italia?

Be’, il primo anno è stato un po’ difficile adattarmi, ma poi pian piano mi sono abituato”.

E a Seriate come ti trovi?

Benissimo, sia io sia gli altri nuovi arrivati ci siamo trovati subito a nostro agio in un gruppo che giocava insieme già da tempo, una bella accoglienza sicuramente”.

 

Credi che quest’Aurora Seriate possa fare il salto di categoria quest’anno?

“Certo, qui tutti ci crediamo e abbiamo questa idea. E’ chiaro comunque che non sarà facile. Per adesso sta andando tutto bene e speriamo di continuare cosi per raggiungere il nostro importante obiettivo”.

Come ti vedi in futuro, quando avrai smesso con il calcio giocato? Tornerai in Argentina?

La mia idea per adesso è di giocare il più possibile qui in Italia e poi molto probabilmente quando avrò appeso le scarpe al chiodo tornerò nella mia terra d’origine, perché lì in Argentina ho tutti i miei familiari. Per quanto riguarda il mio futuro lavorativo non so se rimarrò nel mondo del calcio … come allenatore non mi ci vedo molto a dire la verità, ma mai dire mai …”.

E adesso spazio alle dichiarazioni del Direttore sportivo del club rossoblu, Marco Mancin che commenta cosi l’ottimo momento dell’Aurora:

“Per adesso le cose ci stanno girando nel verso giusto, è inutile negarlo. Stiamo rispettando le nostre ambizioni, ma sappiamo che ancora c’è tanta strada da fare. Oltre il campionato abbiamo poi il gravoso impegno in Coppa Italia. A causa del maltempo è stata sospesa la semifinale di ritorno contro la Gandinese (prevista per l’8 Dicembre,ndr), ma dobbiamo rimanere concentrati perché ci teniamo ad andare in finale e andare a fare risultato a Gandino non sarà una cosa facile”. Mancin continua poi parlando anche di mercato: “Gli acquisti fatti in estate? Sicuramente sono stati azzeccati, allenatore compreso. Del resto l’esperienza dello scorso anno ci ha insegnato che le squadre si costruiscono a Giugno e non a Dicembre. Quest’anno abbiamo fatto gli acquisti che ci eravamo proposti; è chiaro che in una rosa cosi ampia magari qualcuno avrà trovato meno spazio ed ha avuto meno modo di esprimere il suo potenziale, però il gruppo è compatto. Già nel ritiro estivo di inizio stagione in montagna (a Serina, ndr) abbiamo creato il giusto ambiente di spogliatoio e ciò ci ha permesso di porre basi solide al gruppo per arrivare a fare grandi risultati. Se ci sarà qualche movimento di mercato  a Gennaio? Be’, ancora abbiamo qualche giorno di lavoro, poi vedremo se e come operare sul mercato. Diciamo che non siamo alla ricerca di innesti importanti perché non ha senso andare a toccare un gruppo del genere, però comunque restiamo vigili, magari per qualche giovane in entrata o per dar modo a qualcuno dei nostri che ha trovato poco spazio di giocare con più continuità”.

Gianluca Grasso

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