Adriano Ferreira Pinto si racconta

 

Adriano Ferreira Pinto, l'asso brasiliano, centrocampista dell'Atalanta, è nato a Quinta Do Sol, nella zona di S.Paolo in Brasile. Ha 29 anni e la sua storia calcistica è molto interessante.Non ha mai fatto partite di calcio ufficiali fino a 20 anni. Giocava solo al sabato con gli amici del quartiere. Poi, di botto la magia.

In una delle solite partite del sabato c'è in giro un osservatore che lo avvicina e gli offre un provino. E ovviamente accetta. Come lavoro fa da sempre il muratore in una ditta della sua città, ma, come tanti giovani, coltiva il sogno del pallone.

Il provino è una cosa seria. Si tratta della serie A brasiliana,e la squadra è la UNIAU SAN JOAO della zona geografica dell'Acàras. Ferreira Pinto non tocca un pallone per un pò, ma appena gliene capita uno tra i piedi è subito gòl!. Seguono altri test, ma Adriano è un "predestinato" e dopo poco la società gli offre un contratto.

Dopo la Uniau San Joao arriva la squadra " PATROCINIO", dello Stato brasiliano Minas-Jerais. E lì Ferreira Pinto fa una stagione da ben 28 gol. Gioca da attaccante.

Ecco allora che arriva la prima grande occasione. E' in Belgio, in serie A, con la squadra LIEGI. Sembra il grande lancio, ma il giocatore lì non sta bene. Non riesce ad esprimersi. E decide di tornare in Brasile dopo poco.

Finisce a giocare nell' IO BRANCO, ma dopo sei mesi non ha più contratto. Il sogno sembra finito, o almeno sospeso. Adriano torna a fare il muratore nella Ditta originaria, che gli ha sempre tenuto il posto. Adriano ha 22 anni.

I predestinati sono però predestinati… . Dopo 4 mesi di muratore arriva un altro test allo stadio Paranà e la giostra riparte. Questa volta però spunta fuori una videocassetta, che, dalle mani di un altro giocatore brasiliano Adriano Mezzavilla, finisce in mani italiane. O meglio italo-brasiliane. Si tratta del Direttore Sportivo del LANCIANO, squadra di C1. Vuole Ferreira Pinto in Italia. E lui, inseguendo ancora una volta il suo sogno, dà fondo ai suoi risparmi per pagarsi il viaggio.

Arrivato in Italia fa tre allenamenti con la squadra, ma la dirigenza, pur valutando ottimamente le doti del brasiliano, teme per l'equilibrio della squadra e non lo mette a contratto.

Ovviamente è una grande delusione. C'è già il biglietto di ritorno, ma resta almeno il tempo per vedere il Lanciano in tribuna in una partita di campionato. Magra consolazione. Apparentemente…

Nel corso della partita si infortuna un attaccante. i dirigenti vanno da Ferreira Pinto e, in tribuna, gli offrono un contratto di 6 mesi con 600 dollari a partita. Esordisce in Lanciano-Pescara. Manca per un soffio i play-off. E c'è un fatto curioso. La qualificazione non è arrivata a causa di un gol annullato nella partita Lanciano-Taranto, nel 2003. "Un gol perfettamente regolare", afferma Ferreira Pinto. Piccolo particolare è che quel gol gli fu annullato dal nostro arbitro bergamasco Mario Mazzoleni, noto anche come ospite fisso TV delle trasmissioni "Qui studio a voi stadio", su Telelombardia, e "Lunedì di rigore" su Antenna 3, oltre che nostro illustre opinionista (Bergamosportnews.it, sez RUBRICHE). Per Mazzoleni :"Ferreira Pinto era in netto fuorigioco! . Ma, al di là di questo episodio, la carriera "vera"del brasiliano è cominiciata… .

Arriva poi infatti il PERUGIA di Colantuono. E' il 2004. La serie B. Ferreira Pinto trova l'equilibrio. Segna 8 gol e 12 assist. Poi però fallisce la società, ed è la volta del CESENA dove segna ancora 11 gol.

Il 2006 è l'anno dei colori nerazzurri. L' ATALANTA. Ferreira Pinto viene a Bergamo. Il primo anno è un rodaggio, quello successivo è di grande crescita, ma è nella stagione attuale, quella di Del Neri, che Adriano trova finalmente il feeling completo con il campo e soprattutto con il tecnico : " Mi piace il suo modo di intendere il calcio. ".

Sull' Atalanta ha le idee chiare: "E' una società sportiva sana. Dirigenti, tecnici, tutti. C'è amore per la squadra. E' un ambiente dove non ti manca niente. Sento molta gratitudine. E poi ci sono loro. I tifosi. Un uomo in più in campo. Ti sanno dare la spinta…"

La Coppa UEFA 2009 è un sogno che può divenire realtà?: " Per ora è meglio assicurarsi la salvezza. Per la UEFA è certo che ci proveremo. Vorremmo tutti vivere questo sogno… "

La città di Bergamo? " C'è grande vivibilità. Non è una città che ti soffoca. E poi ci sono due città in una… . Una alta e una bassa. Questa è una cosa speciale. Mi piace davvero ".

Adriano Ferreira Pinto è un giocatore di grande velocità, e con ottime doti di tiratore. E' un grande sportivo, ma sa cosa è la povertà. E se ne ricorda sempre nella sua attività umanitaria, che lo lega alla comunità di Padre Pellegrino in Brasile (www.padrepellegrino.org ) , impegnata nella raccolta fondi per i bambini disagiati.

Questo è Ferreira Pinto. Muratore. Campione. Predestinato.

 

 

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