ALBINOLEFFE, CHE SFORTUNA, NEMMENO UN PUNTO CON IL PESCARA

La squadra seriana subisce una sconfitta immeritata contro un buon Pescara. Gli uomini di Mondonico chiudono il primo tempo in svantaggio di un gol, poi nella ripresa si rimettono in carreggiata grazie al rigore trasformato da Cissè ma sprecano troppe occasioni favorevoli e alla fine subiscono la rete della sconfitta. Analizziamo i momenti chiave del match e la prestazione degli undici della Celeste. Interviste a Mister Mondonico e all’attaccante Karamoko Cissè, autore del gol del momentaneo pareggio.

 

E’ chiaro che parlare di posizione in classifica già alla settima giornata può sembrare un po’ esagerato, ma sicuramente essa può rappresentare la fotografia oggettiva del momento di una squadra. I cinque punti maturati finora dall’Albinoleffe lasciano la formazione bergamasca in cattive acque relegandola agli ultimi posti, ma veniamo al match in questione. Si è visto il solito Albinoleffe voglioso ma poco preciso, penalizzato da una buona dose di mala sorte. I celesti, dopo lo svantaggio, hanno sì il merito di creare tante occasioni nel secondo tempo, ma non riescono a concretizzare le occasioni create. Al lato opposto c’è un Pescara molto intraprendente e ordinato nel primo tempo e che nella ripresa sa gestire al meglio il gioco e dopo il pareggio su rigore approfitta di una difesa seriana traballante per portare a casa tre punti preziosissimi.

 

Iniziamo a valutare la gara dei singoli proprio partendo dalla difesa: il numero uno Tomasig ormai è una certezza. Dà sicurezza tra i pali, è sempre presente e ci mette una pezza quando può. In occasione dei due gol è abbastanza incolpevole: la prima rete arriva dopo un pasticcio difensivo in area in cui la palla non viene spazzata e il capitano del Pescara Olivi si inventa un “cucchiaio” inarrivabile per l’estremo difensore bergamasco. Il secondo gol nasce anch’esso da un errore difensivo e in questo caso a segnare è il numero 10 Bonanni che scaglia da fuori area un micidiale rasoterra molto angolato. Anche in questo caso Tomasig non può nulla. Voto 6.5 per il portiere.

I centrali difensivi Lebràn e Bergamelli fanno scricchiolare la retroguardia. A parte qualche anticipo azzeccato si lasciano sfuggire spesso gli attaccanti pescaresi come nel caso del secondo gol, in cui Bergamelli cicca il pallone e lo regala agli avversari. Votazione per i due centrali: 5.

Gli esterni difensivi sono capitan Garlini e il giovane Luoni. Danno poco apporto alle azioni offensive, spingono poco e compiono la fase difensiva sufficientemente bene: un 5.5 per loro.

La mediana è invece affidata dall’esperto Previtali e dal finlandese Hetemaj. A Previtali diamo un 6 pieno, se lo merita per l’impegno, l’agonismo messo in campo e per come guida la squadra in tutte le fasi della gara, da vero leader. Hetemaj prova a mettere ordine in campo e fa da collante tra difesa e attacco, ma talvolta non gli riesce un granché bene: per lui un 5.5.

I tre che agiscono dietro l’unica punta sono l’inossidabile Bombardini, e sulle fasce Foglio e Salvi. Cominciamo dal 36enne seriano: ancora una volta dimostra che non sempre l’età avanzata è sinonimo di poca grinta o velocità. E’ lui l’anima del gioco, è uno dei pochi a dare qualità al gioco, si presenta anche sotto porta e prova a servire i compagni nelle azioni offensive: si merita un 6.5 per quello che ha potuto fare, ma se intorno a lui i compagni giocassero con più qualità e dessero più continuità a quello che lui crea il voto lieviterebbe non poco. Salvi e Foglio non brillano di certo: il primo però ha dato segni di buona forma e probabilmente riuscirà a fare di più non appena avrà maturato i novanta minuti nelle gambe, un bel 6 per lui. Foglio in queste prime partite aveva mostrato parecchie cose in più, invece in questa settima giornata è apparso spento e poco incisivo: per lui voto 5.

Con il bomber Torri fuori uso per infortunio Mondonico mette come terminale offensivo Cocco. Tutto sommato l’attaccante ben si comporta nel suo ruolo. E’ poco servito dai compagni e non è colpa sua se rimane un po’ isolato, ma è bravo ad arretrare quando serve e a fare da sponda per far salire la squadra: sufficienza anche per lui. Ad inizio del secondo tempo Mondonico manda in campo Cissè al posto di Salvi. Appena entrato il guineano subito si invola verso la porta scagliando un diagonale da sinistra che sfiora il  secondo palo. Poi in occasione del rigore si incarica di calciare dal dischetto e non sbaglia dimostrando freddezza e concentrazione. Purtroppo la condizione fisica è quella che è e gli ci vorrà un po’ più di tempo per crescere. In totale gli diamo un bel 6. A 20 minuti dalla fine entrano poi Cia per Foglio e Momentè per Cocco. Cia non ha il tempo e il modo di entrare in partita e pertanto è ingiudicabile. Anche Momentè gioca pochi minuti, ma il tempo di condizionare la partita ce l’ha, riuscendo a buttare via una clamorosa occasione da gol. Al 38’ circa viene servito bene in area trovandosi a tu per tu col portiere. La punta dribbla l’estremo difensore e a porta vuota da posizione decentrata decide di concludere in rete invece di mettere la palla al centro per i compagni: palla che finisce sull’esterno della rete e grandissima delusione sugli spalti. La voglia di fare gol è comprensibile, ma lasciar sfumare il gol del possibile pareggio a pochissimi minuti dal termine della partita è un errore colossale. Voto 5.

 

 

Dopo aver analizzato la gara dei giocatori scesi in campo leggiamo le parole di Mister Mondonico per Bergamosportnews: Mister, tante le occasioni perse. E’ stata più sfortuna o imprecisione?E’ stata una questione di episodi. Siamo arrivati dieci volte sotto la porta e non ci è andata bene, mentre la squadra avversaria oltre i due gol si è vista molto poco. Sicuramente non siamo contenti del risultato, ma devo riconoscere che rispetto alla sconfitta di domenica scorsa abbiamo fatto dei passi avanti. Qualcosa di positivo c’è, ad esempio la buona prestazione di Cocco che ha sostituito Torri”.

 

 

Altro protagonista del match intervistato da Bergamosportnews è Karamoko Cissè, che ha trasformato il rigore dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo e ha dato un’iniezione di speranza ai compagni: “Dopo aver pareggiato speravamo di poter cambiare il corso della partita a nostro favore, purtroppo non è andata cosi. Il mio ruolo in campo? Be’ in questi due anni e mezzo mi sono sempre adattato ai ruoli che l’allenatore mi chiedeva. Oggi più che altro cercavo di riprendere la condizione fisica e comunque mi interessava entrare in campo con la giusta cattiveria”.

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