BICIBG.IT IL CICLISMO BERGAMASCO FIRMATO DALLA PENNA D’ORO GIORGIO TORRE

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Il destino, talvolta e per chi ci crede, disegna parabole inaspettate nel corso della propria esistenza. Il portale Bicibg.it è ormai una realtà consolidata nell’ambito del ciclismo provinciale e non, ma l’excursus per giungere fin qui non è certo stato una passeggiata per il giornalista Giorgio Torre, creatore del sito web.

Torre, cominciamo dalla fine: da pochi giorni premiato con il celebre riconoscimento della Penna d’oro: “È un premio che sinceramente non mi aspettavo. Provo un immenso piacere ed orgoglio, che ripaga degli sforzi fatti sin qui, e soprattutto perché si tratta di un riconoscimento di grande spessore essendo di caratura nazionale. È un onore per me aggiungermi all’albo d’oro che vede nomi di prim’ordine come Bruno Pizzul, Adriano De Zan, Marco Pastonesi della Gazzetta della Sport e tanti altri. Questo punto di arrivo lo ritengo però anche di partenza per fare sempre meglio e crescere ancora, perché i margini sono ancora tanti”.

Facciamo ora un salto nel passato, dagli inizi al Nuovo Giornale di Bergamo: “Sì, la mia attività pubblicistica iniziò da lì. Cominciai ad occuparmi di calcio, poi la redazione diede vita ad un inserto su tutti gli sport. A quel punto Adriano Arioli, navigato giornalista molto conosciuto nel ciclismo bergamasco, mi chiese di aiutarlo a seguire le gare ciclistiche. Mi ricordo la mia prima uscita nel 2004 per seguire gli esordienti a Bolgare. Mi appassionai subito a quella realtà, molto diversa dal calcio, dove se non sei ai vertici non hai la possibilità di seguire le categorie più alte. Nel ciclismo invece dagli esordienti mi sono ritrovato a seguire la Tappa della Presolana del Giro d’Italia del 2004, vinta da Stefano Garzelli, con un Damiano Cunego che avrebbe poi vinto il titolo”.

Dagli esordienti al “Giro”, un salto di qualità nel giro di poche settimane…: “Già, nel calcio una cosa simile è impensabile. Così maturai l’idea di inventarmi qualcosa dove poter raccontare il ciclismo e nel 2008 aprii il sito Bicibg.it. Se non mi si fosse accesa la lampadina con quest’idea probabilmente avrei smesso, perché il mondo del giornalismo comunque rimane sempre arduo, è un percorso difficile da intraprendere. Tuttavia in quegli anni il Web era in piena evoluzione e qui a Bergamo vi erano e ci sono tante società ciclistiche e quindi volli provare”.

Una prova sì, ma un disegno ben preciso c’era già in mente: “Be’ certo, in testa avevo un progetto fin dall’inizio, e cioè far diventare il portale un punto di riferimento per questo sport, a livello locale e non. Volevo diventasse il mio lavoro, presi tutto come una sfida personale sapendo di non aver nulla da perdere, anche perché nel frattempo frequentavo ancora l’Università. Anzi, la Tesi di Laurea specialistica, a Verona, la feci raccontando proprio la mia esperienza del sito, intitolandola ‘Web, verso il giornalista editore’. In pratica parlavo di come il Web richiede investimenti bassi ma può rendere tanto”.

Ma la strada non è stata certo semplice: “No, affatto. Faticai per affermare il portale, per diffonderlo il più possibile agganciando anche sponsor pubblicitari”.

Dietro Bicibg, comunque, c’è una piccola grande squadra: “Certamente, il bacino di utenza è grande e pur nascendo come sito locale è ovvio che vi è un interesse extraprovinciale viste le tante società che si ritrovano nei tornei. Per far ciò posso contare sul prezioso contributo di Roberto Amaglio e Valerio Villa, che segue la categorie Donne”.

Insomma, la creatura prende forma: “Sì, a livello personale iniziai in parallelo anche attività di Ufficio stampa per la Colpack, Felice Gimondi Bike e per importanti manifestazioni come la “Settimana tricolore”.

Arrivando fino in televisione: “Già, nel 2012 fummo contattati da Videobergamo che intendeva creare un programma sul ciclismo e nacque così BiciTV. Io e Valerio ci mettemmo in società e aprimmo anche un canale Youtube dove pubblicare i nostri video. Insomma ci facemmo spazio sempre di più. Ringrazio i miei compagni per questo: Valerio è la mente del progetto BiciTV, Roberto ci aiuta coprendo molte gare, il nostro fotografo Fabiano Ghilardi ci dà un grosso contributo per il ciclismo femminile, Laura Cocchi che da quest’anno collabora con noi in conduzione e Davide Tibaldi, giovane piemontese che pian piano abbiamo integrato nel nostro progetto. Si è creato davvero un bel gruppo. Tra di noi siamo molto diversi ed è proprio questa la nostra ricchezza. Il mio obiettivo era proprio questo: affermarci e creare un marchio, e non vogliamo ancora fermarci”.

Le visite degli utenti oggi e quelle degli inizi: “Be’ non c’è paragone. Nei primi due anni la risposta del pubblico era molto scarsa. È negli ultimi tre quattro anni che abbiamo conosciuto una crescita esponenziale, nell’ordine di circa il 30% in più ogni anno. Nel 2014 sfioreremo il milione di visite in un anno, con utenti provenienti dalle provincie di Milano in primis, poi Bergamo, Brescia e Roma. Mensilmente la nostra media si aggira sulle ottanta, novantamila visite, ovvero tremila al giorno nel periodo “caldo”. Devo dire comunque che un grande aiuto ci arriva dalla cura dei “social”. Nell’ultimo anno soprattutto questi nuovi mezzi di comunicazione ci hanno dato una spinta incredibile, anche perché abbiamo un target di utenti piuttosto giovane, che usa quotidianamente questi strumenti. È quasi più importante Facebook dello stesso sito!”.

La strada è sempre lunga ma pare spianata: “Non proprio. Per noi ogni giorno è una sfida, perché il mondo del Web dà tanto ma è una giungla. Bisogna rimanere sempre aggiornati e ci piace ascoltare le critiche e i consigli dei nostri utenti per migliorare sempre più”.

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Gianluca Grasso

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