FOPPAPEDRETTI 6 VOLTE CAMPIONE D’EUROPA. LA FESTA

Solo una settimana fa il cielo di Perugia si tingeva di rossoblù permettendo alla leggendaria formazione orobica di conquistare per la sesta volta la Champions League di Pallavolo femminile, battendo per 3 a 2 la Dinamo Mosca. Lunedì 6 aprile, nella splendida cornice del Grand Hotel del Parco di Stezzano, tutto il team si è riunito per festeggiare insieme ai partners questa grande vittoria. (Nella foto il Presidente Bonetti e la giocatrice Francesca Piccinini, al taglio della torta). Ecco le interviste.

Eleonora LoBianco (nella foto):

"Una partita memorabile. La svolta a nostro favore è avvenuta nel 4°set quando la sfida sembrava persa… . Poi un grande recupero…fino alla fine. Un'emozione forte perchè quest'anno ci sono stati momenti di difficoltà e questa vittoria è veramente una conquista made in Italy."

Dove sta la forza della Foppa?:

"Nell'essere una società solida. Questo ti dà una marcia in più, quando serve veramente. Una grande identità sportiva da parte di tutti."

Francesca Piccinini (nella foto):

"Un'emozione fantastica. Sul 2 a 1 abbiamo cominciato a crederci e a tirare fuori il carattere. Dopo 10 anni in questa squadra ho solo una conclusione: sono innamorata della Foppa!.".

Serena Ortolani(nella foto) :

"Nell'ultimo set si sentiva la voglia di vincere. E allora abbiamo espresso tutta la grinta. La nostra forza è nell'organizzazione, nel gruppo. Il collante è  la sintonia che c'è tra i caratteri delle persone. Questa è la Foppa."

Katarzyna Guiska(nella foto):

"Una vittoria strepitosa, bellissima, vissuta come una liberazione dalle difficoltà che ci hanno colpito durante l'anno. Nel quarto set la Foppa è stata aggressiva e nel quinto le russe hanno dovuto cedere."

Cosa pensi della Scavolini-Pesaro?:

"Credo sia una grande squadra. Sono forti quanto noi, ma in modo diverso. Loro lo sono sul piano fisico e noi su quello tecnico. L'esperienza della Foppa nel sapersi conquistare la vittoria è però una carta a nostro favore."

Il Presidente Ing.Luciano Bonetti(nella foto):

"Una sensazione bellissima perchè credo che la Foppa ha fatto qualcosa che resterà nella storia dello sport. E poi è un omaggio alla città di Bergamo.".

Nella presentazione della serata è stato fatto riferimento al made in Italy, perchè?:

"Perchè in un momento di crisi economica come questo la forza del made in italy deve essere nel discernimento. Una scelta che sia espressione di qualità e durata. Lo stesso concetto è quello che anima la realtà sportiva della Foppavolley, un prodotto squisitamente made in Italy, capace di stare sul tetto dell'Europa."

La Vice-presidente Enrica Foppapedretti:

"La forza della Foppa risiede essenzialmente in due elementi: Le scelte che vengono operate negli ingaggi e l'organizzazione. Queste due cose ci portano vicino alla vittoria. Poi, nello sport, c'è sempre qualcosa di imponderabile che può solo essere vissuto nel momento. Noi cerchiamo di costruire al meglio tutto quello che sta dietro a quel momento, per poi giocarcela fino in fondo. Questo spirito è stato recepito dalla gente, che ricambia la squadra con un affetto spontaneo, come si vede nelle partite e nelle trasferte importanti."

Il Tecnico Lorenzo Micelli :

"E' stata un'emozione che definirei "terrena", nel senso che è stata vissuta con i piedi per terra. La nostra forza di quest'anno è stata nella pazienza, nella gestione degli infortuni e delle situazioni difficili. C'è poi però un'altra forza, quella composta da un pezzo di cuore di ciascuno di noi. E tutti i pezzi sono il cuore della Foppa."

Un giudizio sulla Scavolini-Pesaro?:

"Una grandissima squadra, che però forse non ha ancora quella stabilità nel cogliere il momento vincente, come invece spesso abbiamo fatto noi. E' comunque una sfida avvincente."

foto di gruppo di tutto l'organico della Foppapedrettivolley

Quella della Foppavolley Bergamo è certamente una grande storia, ricca di scintillanti emozioni sportive. Ma se, da tutta questa storia, così importante, si può trarre un insegnamento, questo probabilmente è che, alla fine, anche nelle difficoltà, anche quando "sei sotto", in fondo in fondo…la battaglia non è mai persa. E se poi dentro c'è un cuore che batte forte, allora si può anche toccare il cielo con un dito… .

 

 

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