MOTOCICLISMO FEMMINILE: L’AVVENTURA DI VITTORIA RAMPOLLA

Vittoria Rampolla 37 anni, di Bergamo, infermiera professionale agli Ospedali Riuniti con una irrefrenabile passione: la moto.  Ha cominciato a frequentare i motoraduni, ma ben presto è arrivata la voglia di scendere in pista. Cinque anni fa la prima esperienza. Ecco la sua storia

Nel 2008 il debutto agonistico nel Campionato Italiano femminile Velocità, a bordo di una Honda CBR 600. Cinque gare disputate con il "Team Red Rabbit ". Una prima stagione per conoscere il mondo delle corse e entrare in feeling con la pista.

Il 2009 è l'anno del miglioramento. Entra nel team "Rosa", inisieme alla venezuelana Ana Teran. Il 5 aprile a Vallelunga i tempi sono scesi rispetto all'anno prima ed è arrivato il 10° posto in classifica generale, con una concorrenza agguerritissima. Il 19 luglio a Magione la seconda prova con l'obilettivo di piazzarsi ancora tra le prime dieci.

Il motociclismo femminile è un fenomeno in crescita e Vittoria è intenzionata a dare tutto per emergere.

La madre di Rampolla, Silvia Meloni, è una grande appassionata di moto e in passato aveva partecipato a motoraduni per la mitica Vespa in Belgio, Spagna e Italia.

La pista però non è la sola dimensione motociclistica di Vittoria Rampolla. Appena può infatti si gira l'italia a bordo della sua due ruote "di riserva" (quella cioè che non una in pista), una Honda CBR 900 , con la quale fa circa 25000 chilometri all'anno.

"La moto è uno stile di vita. Mi permette di provare un grande senso di libertà quando giro per le strade, ma anche di mettermi in gioco quando sono in pista. Il 2 agosto ho un appuntamento agonistico importante a Franciacorta. Mi sto allenando in quella pista perchè voglio fare bene. Il mio amore per la moto è sconfinato! .

 

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