OMEOPATIA A SOSTEGNO DEL RUGBY E DELLO SPORT

Bergamo 26.01.2010 – Quando la medicina naturale incontra la palla ovale. Sarà questo il tema portante dell’incontro di formazione in programma giovedì 27 febbraio presso la sede sociale della Rugby Bergamo 1950 e al quale sono attesi numerosi tra medici societari, preparatori atletici e persone legate alla formazione fisica dell’atleta.

La serata, promossa dallo storico sodalizio del rugby orobico in collaborazione con Guna, prestigiosa azienda farmaceutica produttrice di medicinali omeopatici, dopo il primo incontro di giovedì scorso, vuole approfondire il tema della cura “naturale” di un atleta come il rugbista, soggetto a numerose possibilità di infortunio.

“In un’era in cui agli atleti di tutti gli sport si chiedono sempre maggiori prestazioni una medicina più naturale e rispettosa della persona, può intervenire in aiuto degli stessi atleti” è stato questo l’incipit di Paolo Ferrari, presidente della Rugby Bergamo 1950 che ha così aperto i lavori una settimana fa.

Il rugby è certamente uno degli sport a più alta possibilità di infortunio, non solo per il contatto fisico che contraddistingue il gioco della palla ovale, ma per lo stress muscolare a cui sono sottoposti i giocatori, e il tema della prevenzione degli incidenti e della cura con metodi naturali rappresenta una nuova frontiera su cui misurarsi con i partner giusti. In tal senso Guna condivide con il mondo del rugby molti ideali: gioco di squadra, coraggio, lealtà, rispetto delle regole sono solo alcuni principi sui quali gettare le basi per aprire un percorso di riferimento anche per altre discipline.

Durante l’incontro verranno affrontati i principi terapeutici dell’omotossicologia, l’evoluzione più moderna dell’omeopatia classica, che ha la finalità di integrarsi con la medicina convenzionale e ne utilizza l’intero iter diagnostico. Come spiegato dai relatori di Guna una settimana fa, l’omotossicologia è basata su solide esperienze cliniche, e può costituire un valido aiuto alle problematiche correlate alla attività sportiva agonistica del rugby.

I temi dell’incontro di giovedì scorso hanno attirato l’attenzione dei partecipanti, tanto che la società sportiva, in collaborazione con Guna, ha previsto un secondo incontro domani sera, nel quale si approfondiranno anche casi clinici con i relativi protocolli terapeutici utili alla risoluzione dei più frequenti incidenti muscolo-tendinei. Inoltre i relatori porteranno la propria esperienza anche sul fronte del miglioramento della performance, della preparazione alla competizione, alla gestione del dolore e della fatica. Temi che non riguardano esclusivamente il gioco del rugby e che sono certamente di attualità anche in altre discipline sportive: ecco perché la Rugby Bergamo 1950 estende l’invito a partecipare a tutti coloro coinvolti in qualche modo nella preparazione fisica sportiva.

Appuntamento domani giovedì 27 gennaio ore 20 presso la Club House della Rugby Bergamo 1950 in via Pizzo della Presolana a Bergamo.

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