RICCO BOTTINO PER L’ATLETICA BERGAMO-59 CREBERG

La società presieduta da Dante Acerbis ha lasciato di nuovo il segno, come ormai avviene da oltre un decennio, confermandosi ai vertici dell’atletica giovanile italiana. Anzi, era da diversi anni che il bilancio non era così lusinghiero.

Stavolta è stata la categoria maggiore, quella degli Under 23 (promesse), a regalare le maggiori soddisfazioni. La bella sorpresa è arrivata da Isabella Cornelli, ventenne allenata da Saro Naso che ha conquistato il suo primo titolo italiano, dopo tante piazze d’onore, vincendo gli 800 metri con un ottimo riscontro cronometrico: 2’09”42, quarta prestazione provinciale assoluta di sempre.

Nei 10 km di marcia, invece, Federica Curiazzi venerdì ha centrato la sesta maglia tricolore, dominando la prova sin dalle prime battute: 48’59”42 il tempo finale per l’allieva di Ruggero Sala, che 48 ore dopo a Sesto San Giovanni si è permessa il lusso addirittura di conquistare per la prima volta un podio tricolore assoluto, finendo secondo nella gara valida per il campionato italiano dei 20 km su strada.

Il terzo titolo, sempre tra le Promesse, è arrivato invece dagli staffettisti della 4×100 (Mattia Ferrari, Pierangelo Redondi, Abdul Diaby e Hassane Fofana), che hanno corso in 41”64, lasciando poco margine di speranza ai quartetti avversari e confermando il pronostico della vigilia che li vedeva favoriti.

Lo stesso non si può dire però per il citato Fofana, che nei 110 ostacoli puntava, nella categoria maggiore, a bissare l’oro vinto nel 2011 tra gli Juniores. In batteria l’italo-ivoriano allenato da Alberto Barbera aveva lasciato intendere di potercela fare, volando in 13”91, 8/100 meglio del personale stabilito pochi giorni prima e quarto tempo italiano assoluto dell’anno. Ma in finale Hassane ha dovuto fare i conti con il vento e non è riuscito a ripetere la gara perfetta del turno preliminare, vedendosi superare negli ultimi metri dal genovese De Varti, che lo ha relegato al secondo posto per 2/100: 13”99 contro 14”01.

Dai 110 ostacoli è arrivata una seconda medaglia, di bronzo, centrata tra gli juniores da Davide De Marchi, diciottenne cresciuto nella Marinelli Comenduno e allenato a sua volta da Barbera, già bronzo un anno fa tra gli allievi. Gli altri tre podi, tutti sul secondo gradino, sono arrivati nell’ultima giornata grazie alle staffette 4×400: Matteo Crotti, Giacomo Zenoni, Filippo Marino e Andrea Daminelli ce l’hanno fatta tra le Promesse (3’16”90), mentre tra gli juniores lo stesso risultato è riuscito a Giulio Birolini, Riccardo Trocchia, Michael Verzeri e Ismael Traore (3’19”71) e, tra le ragazze, a Violante Valenti, Anastasia Viganò, Jennifer Rota e Maria Chiara Pozzoni (4’01”35).

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