TALENTI IN VETRINA

(tutte le foto di questo servizio sono state realizzate in campo da Roberto Carboni)

Gentili lettori, domenica scorsa ( 21.03.2010 ) ho avuto modo di assistere ad uno spettacolo vero e proprio dove ho potuto ammirare giocatori di classe cristallina che, certamente, conoscevo molto bene ma la possibilità di ammirarli all’opera, all’interno del medesimo contesto, è stato come vedere realizzarsi un quadro d’autore. Ho assistito alla partita clou del girone B della Serie D ove si fronteggiano Pontisola e Colognese in un derby molto sentito per le due tifoserie sia per la rivalità tra contendenti in campo ma, sopratutto, per Stefano Salandra che, dopo 4 stagioni e 78 goal in Giallo Verde ( Colognese) in estate era passato tra le fila dei Blues di Ponte San Pietro.

La partita è stata un vero spettacolo di calcio ove i TALENTI dell’una e dell’altra squadra davano vita ad un match tanto emozionante da stropicciarsi gli occhi per le giocate e le emozioni che i 22 in campo sapevano trasmettere ai numerosi spettatori presenti.

Le contendenti si presentavano in campo agli ordini dell’arbitro sig. Milan di Padova, coadiuvato dagli assistenti Sportelli di Conegliano e Ballis di Belluno, e si schieravano in campo con modulo 4-3-3 il Pontisola e con modulo 4-1-2-3 la Colognese.

In questo articolo tuttavia non ho intenzione di fare una analisi tattica della partita poichè l’incontro ha mostrato dei talenti e di quelli voglio parlare.

Come spesso sostengo il campionato di Serie D, a parere mio, è il serbatoio naturale del Professionismo e la partita cui ho assistito non è stata altro che la prova di quanto da me affermato in varie occasioni.

Ed, infatti, ogni spettatatore a fine gara si era reso conto di aver visionato atleti di cui magari un giorno avrebbe potuto sentir parlare.

Molti erano i giovani in campo, alcuni gli “anziani”, ma, gli uni e gli altri, davano vita ad uno spettacolo di sport vero e proprio.

Tra i giovani vorrei ricordare Maiese (Pontisola) ( http://www.bergamosportnews.it/content/view/421/2/ ) che, schierato a sinistra come esterno basso di difesa, garantiva, dopo un primo tempo in evidente difficoltà nel fronteggiare gli attaccanti della Colognese, una spinta sulla fascia di ottima intensità, tant’è che, nel secondo tempo prendeva le misure agli avversari, e sullo 0 a 2 per gli ospiti, iniziava a fare salire la squadra favorendo il pareggio finale.

Bisogna, infatti, ricordare ( per chi non ha letto le cronache locali) che la Colognese, dopo un primo tempo di assoluto dominio, e, dopo esser passata in vantaggio con Gualdi nel primo tempo e aver raddoppiato con Vitali ( http://www.bergamosportnews.it/content/view/380/2/), nel secondo, aveva un chiara flessione a livello psicologico allorquando i Blues ( Pontisola) rimanevano in dieci uomini per l’espulsione di Toma per doppia ammonizione dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa.

Succedeva infatti l’impensabile.

Una grande reazione d’orgoglio dei locali che, appunto con Maiese a sinistra iniziavano a rendere l’azione piu’ intensa, conseguentemente i compagni rimasti in campo iniziavano a combattere con maggiore intensità su ogni pallone seguendo l’esempio di Capelli che, classe 1976, non si era risparmiato nemmeno nel primo tempo retrocedendo in copertura, all’occorrenza, e impostando l’azione immediatamente dopo.

I frutti della reazione della società ospitante producevano immediatamente gli effetti sperati perchè dopo solo 4 minuti trascorsi dallo 0- 2 il Ponte accorciava le distanze con un bel goal di Ruggeri che trafiggeva Frigerio incolpevole con un tiro secco nel sette della porta.

Ruggeri (1989), elemento da seguire, coronava una prestazione degna di essere sottolineata poichè a centrocampo si rendeva autore di una grande gara frutto non solo di agonismo, corsa e carattere ma anche di tecnica nell’impostare l’azione e supportare a centrocampo l’ottimo Capelli.

Sembrava che la partita si fosse incanalata per il verso giusto.

A quel punto Toma, invece, pensava bene di trattenere inutilmente Floriano per guadagnare il secondo giallo ed andare a fare la doccia anzitempo.

Partita finta?

Niente affatto.

Altra reazione d’orgoglio da parte del Ponte.

Ed, infatti, quasi svegliato da una doccia fredda si riprendeva dallo shock dello svantaggio e dell’espulsione anche l’ex di turno, il Bomber della Serie D che, negli ultimi campionati, aveva fatto la fortuna della Colognese,cioè Stefano Salanda, che iniziava ad essere “velenoso” ad ogni incursione verso la porta avversaria.

In una di queste occasioni dopo aver fronteggiato in area Profeta lo “ puntava” e con una finta induceva il difensore a commettere fallo in area.

Esperienza contro esuberanza giovanile.

Rigore.

Sul dischetto il n. 9 Salandra che firmava il 2-2 al 36′ del II tempo.

La partita finiva in parità.

E se non fosse stato per un grandissimo Frigerio ( 1989) ( http://www.bergamosportnews.it/content/view/342/2/) che in tre occasioni dimostrava di esser decisivo, forse il rislutato avrebbe potuto esser diverso per il Pontisola.

Infatti il n.1 ospite compiva un “miracolo” nel primo tempo ipnotizzando il n. 7 avversario Piacentini ( 1984) che, a pochi passi dalla porta, falliva davanti al portiere una facile occasione e due interventi nel secondo tempo che evidenziavano la classe cristallina di cui è dotato questo estremo difensore che mi auguro di non vedere nei dilettanti il prossimo campionato.

Eppure la partita dopo il primo tempo sembrava nelle mani di una grande Colognese che per quasi un’ora aveva letteralmente dominato in lungo e in largo la gara.

Ed, infatti, la difesa si mostrava granitica schierata con Leoni (1990) ( http://www.bergamosportnews.it/content/view/342/2/ ) a sinistra, Profeta (1990 ) a destra, Valtulini (1989) e Gusmini ( 1975) centrali i quali non facevano passare gli avversari mostrandosi molto compatti e aggressivi.

Leoni da un lato e Profeta dall’altro erano perfetti non solo in copertura ma anche in fase di spinta.

Cerea ( 1989) ( http://www.bergamosportnews.it/content/view/388/2/ ) davanti alla difesa garantiva filtro ed equilibrio a centrocampo mentre Agostinelli ( 1984) e Guadi ( 1989) con grande corsa recuperavano una infintà di palloni vaganti a centrocampo che erano pronti per essere serviti alle punte.

Gualdi inoltre metteva a segno anche la rete del vantaggio ospite.

Cosa chiedere di piu’ ai centrocampisti?

In attacco Kuotan (1991 ) punta centrale era il perno dell’azione e, giocando, spalle alla porta poteva aprire varchi e spazi per Floriano ( 1987) ( http://www.bergamosportnews.it/content/view/380/2/) che veniva schierato come esterno di sinistra alto e Vitali ( http://www.bergamosportnews.it/content/view/380/) esterno di destra alto.

Ebbene, i due esterni erano l’arma vincente della Colognese fino al due a zero.

Floriano dimostrava di esser giocatore di levello superiore facendo il bello ed il cattivo tempo tra i difensori avversari che seminava e dribblava come birilli con le sue progressioni.

Vitali in verticale, invece, si infilava come una spina nel finco della difesa del Pontisola.

Sambrava una partita vinta ed, invece, il Pontisola dava prova di grande compattezza e orgoglio rimontando un gara che sembrava persa ma, quel che piu’ conta, è che  molte squadre oggi in crisi economica avrebbero potuto vedere i gioielli che il calcio della Serie D offre ogni Domenica.

A partire da Frigerio che è portire di grande talento per il quale nulla è precluso, per continuare con Guadi che, a mio parere è uomo che per temperamento e “gamba” potrebbe esser schierato in serie B, per concludere con Floriano che, a giudizio di chi scrive, è talento vero ma con ancora ampi margini di miglioramento che potrebbero portarlo molto in alto.

Senza dimenticare Leoni, Profeta, Valtulini, Cerea e Viatali per i quali la Lega Pro è sicuramente a portata di mano nell’immediato.

Inoltre meritano di esser sottolineate, per il Pontisola, le prestazioni di Maiese, ottimo sulla sinistra, Ruggeri che mi ha molto colpito per tecnica e dinamismo che sono qualità che in Lega Pro potrebbero esser meglio valorizzare e, infine, Lillo, giocatore che conosco bene per esser stato a Monza e del quale parlerò prossimanente.

Anticipo solamante che questo ragazzo che può giocare come esterno alto oppure come esterno di centrocampo, sempre sulla destra, è un talento che merita di esser seguito poichè dotato di grade dribblig nello stretto e capacità di creare superiorità numerica in quanto molto abile nel saltare l’uomo nell’”uno contro uno”.

Da ultimo un cenno ai “vecchi”, il capitano Gusmini, baluardo insormontabile e grande professionista, e Agostinelli ( 26 anni !) interditore di grande valore che farebbe la fortuna di molte squadre in Seconda Divisione, per la Colognese, mentre, per il Pontisola, su tutti Capelli oltre ai bomber Zirafa e Salandra cinici e spietati sotto porta.

Che dire d’altro.

I talenti esistono….. basta saperli scoprire.

 

 

PONTISOLA

  1. MOSETTI (1990);

  2. GRIGIS (1988);

  3. MAIESE (1991);

  4. TOMA (1983);

  5. DI PLACIDO (1986);

  6. AIELLO (1990);

  7. PIACENTINI (1984);

  8. RUGGERI (1989);

  9. SALANDRA (1980);

  10. CAPELLI (1976);

  11. ZIRAFA (1974).

 

  1. GOBBO (1990);

  2. BORGHESI (1983);

  3. PAGANELLI (1984);

  4. TREMOLADA (1990);

  5. INCONTRI (1989);

  6. RISI (1992);

  7. LILLO (1991)

ALL. VERDELLI

 

COLOGNESE

  1. FRIGERIO (1989);

  2. PROFETA (1990),

  3. LEONI (1990);

  4. CEREA (1989);

  5. GUSMINI (1975);

  6. VALTULINI (1988);

  7. GUALDI (1989);

  8. AGOSTINELLI (1984);

  9. KUOTUAN (1991);

  10. FLORIANO (1986);

  11. VITALI (1988)

 

  1. BOREAN (1990);

  2. TEOCCHI (1990);

  3. GRENELE (1987);

  4. GHISLENI (1991);

  5. CIANCI (1991);

  6. IAZZETTA (1991);

  7. PONTALTI (1984)

ALL. SGRO’

 

RETI 18’PT GUALDI (Col), 4’ST. VITALI (Col); 8′ ST. RUGGERI (P); 36′ ST SALANDRA (P).

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