MARTA MILANI VERSO GLI ITALIANI CON LE ALI AI PIEDI

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Fisico slanciato ed asciutto, passo spedito e sguardo determinato sono i primi elementi che ci offre di sé la velocista olimpionica bergamasca Marta Milani mentre si appresta a cominciare uno dei suoi allenamenti quotidiani presso l’impianto sportivo Coni di Bergamo.

Voce pacata ed idee chiare sono quanto ci ha regalato poco più tardi durante la nostra intervista durante la quale abbiamo esplorato in lungo ed in largo questa brillante atleta azzurra.

DAI SOGNI DI FRONTE ALLO SCHERMO DI CASA ALLE OLIMPIADI DI RIO ED OLTRE

Già, tutto è partito durante l’ultimo anno di scuole elementari, davanti ad uno schermo televisivo guardando gli atleti gareggiare racconta Marta. È nata da lì dunque la passione che l’ha portata anni dopo a collezionare successi in ambito nazionale ed internazionale sui terreni di molte piste di atletica leggera.

 

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LA PASSIONE CRESCE INSIEME ALL’ATLETA

Dai 10 ai 16 anni c’è stata un prima fase di sperimentazione che ha visto la giovane cimentarsi in quasi tutte le specialità che questo sport offre e che alla fine la condurrà ad un perfezionamento nei 400 metri.

Sono numerosi i titoli italiani conquistati dalla Milani sulle piste, cominciando dal 2003 quando guadagna il suo primo posto per la categoria cadette femminile nei 300 m e proseguendo con una lunga serie di ori sia individuali che per la staffetta sui 400 ed 800m (outdoor 2012). Passando prima per la società Atletica Bergamo arriva poi nel 2007 a fare il suo ingresso nel centro sportivo dell’esercito e nella FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) maglia con cui arriva a raggiungere tempi da record. La competizione più significativa ci racconta essere stata quella degli Europei di Barcellona 2010 dove conquista il 7° posto, registrando un tempo che sfiora il suo personal best ottenuto in Sud Corea l’anno seguente. Barcellona 2010 porta in primo piano la figura di quest’atleta che continuerà a collezionare successi fino ad arrivare alla selezione per le Olimpiadi di Rio 2016, la manifestazione sportiva per eccellenza.

“Sono stata presente come riserva, ma l’atmosfera del villaggio olimpico e di tutto ciò che sta intorno a questo evento è stata veramente unica”.

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L’ATLETICA LEGGERA SECONDO MARTA…

“L’atletica leggera è un po’ la base di tutti gli sport, ci sono anche parecchi studi che partono dall’analisi della biomeccanica della corsa.”

STAFFETTA O INDIVIDUALE?

A questa domanda non c’è stata una risposta netta a favore di una o dell’altra specialità:

“Della staffetta è bella la condivisione mentre le prove individuali portano maggiore soddisfazione personale”.

STAGIONE TIPO: COME SI DIVENTA UN ATLETA OLIMPIONICO?

La stagione per un velocista è suddivisa in una fase, quella invernale, durante la quale gli allenamenti sono più intensi proprio perché le competizioni sono meno frequenti e dunque è un momento di “carico” in vista della bella stagione che porta con sé le manifestazioni più importanti per un atleta agonista: le gare!!

La vita per uno sportivo professionista non è fatta solamente di allenamenti ma anche di pianificazione per quanto riguarda la buona preparazione sia fisica che mentale, ma è fatta anche di obiettivi che sono un po’ la base del superamento dei propri limiti e di conseguenza del miglioramento a tutto tondo delle prestazioni di un atleta, un’attenzione particolare all’alimentazione che, come precisa Marta per quanto la riguarda, non dev’essere più che l’acquisizione di uno stile alimentare “sano”.

“Solitamente parto con una colazione a base di yogurt magro con un frutto oppure delle fette biscottate integrali. Per pranzo preferisco un piatto di pasta o comunque dei carboidrati e della verdura mentre per cena mangio un secondo, accompagnato anche questo da verdura e frutta”.

Semplicemente buon senso portato in tavola, dunque  nulla di trascendentale o complicato. Il riscontro della velocista è stato molto più semplice di quanto ci aspettassimo vedendo il suo fisico a dir poco notevole, di un’asciuttezza e tonicità uniche, che potrebbe sembrare il frutto di attentissimi calcoli e pianificazioni alimentari degni di un abile alchimista nutrizionale. Ma no, nulla di tutto ciò…

Un atleta con la mole di allenamenti che sostiene brucia molto più di una persona che non pratica sport, quindi non c’è bisogno di chissà quale dieta

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PARLANDO DI TESTA….

L’aspetto psicologico di uno sportivo agonista fino a qualche decina di anni fa non era molto considerato, ma negli ultimi anni sta crescendo la domanda e di conseguenza la presenza di psicologi dello sport, mental coach, motivatori ed altre figure che si occupano appunto dell’aspetto psichico relativo alle prestazioni sportive.

Se mi avessi fatto questa domanda 3 anni fa ti avrei risposto che l’aspetto psicologico non ha grande rilevanza. Ma oggi dopo alcune esperienze posso dire che mi è stato utile avere un supporto nei momenti di crisi. La nostra vita è sottoposta a molti stress soprattutto durante la stagione di gare. Sapere come gestire la propria testa in gara è un buon aiuto“.

 

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UN TOCCO DI MAGIA

Hai o hai mai avuto “riti” o portafortuna ad accompagnarti durante le competizioni?

Con il sorriso sulle labbra Marta racconta di una medaglietta a forma di spirale che le venne regalata per la cresima e che ha poi utilizzato per un periodo come portafortuna. Come mai solamente per un periodo?

“Poi un giorno l’ho persa e non l’ho più trovata…”

Destino comune di vari amuleti. E da qui si può tranquillamente desumere che la sorte in certi casi conta poco, come certificano i risultati collezionati negli anni da Marta.

E modelli ?

A questa domanda lo sguardo si corruga alla ricerca di una risposta che non arriva immediata, ma alla fine arriva:

Bode Miller”, esclama sorridendo, “un personaggio un po’ pazzo…” caratteristica che la Milani sembra apprezzare particolarmente di questo sportivo, decisamente polivalente.

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TORNANDO CON LA TESTA IN PISTA:

DOVE SI E’ PASSATI, DOVE SI E’ E DOVE SI ANDRA’ QUANDO AI PIEDI SI HANNO LE ALI?

Parlando di obiettivi il prossimo importante appuntamento arriverà tra un mese, il 12 luglio, quando si disputeranno i Campionati Italiani dove verranno  selezionati gli atleti per i mondiali 2017 che si svolgeranno a Londra. Un appuntamento dunque di grande rilevanza per Marta che, parlando di prospettive,  non ha intenzione di accontentarsi  di questa nomination mondiale:

Vivo anno per anno ma un obiettivo sono le prossime Olimpiadi

Insomma la direzione è chiara. E che meta… si corre VERSO TOKYO 2020!

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PAROLA D’ORDINE: TENACIA!

Lo dice senza pensarci troppo, alla domanda: qual è la tua caratteristica o le  caratteristiche, che ti hanno aiutata ad arrivare dove sei?

Risponde decisamente : “A mio avviso è la tenacia. Si. Mi è anche stata riconosciuta più volte…”.

UNA DICHIARAZIONE AI TUOI SOSTENITORI ?

SEGUITEMI CHE INIZIA LA STAGIONE !!!

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 Già, seguitemi… fosse facile starle dietro…

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testo: Giorgia Bombardieri

foto: Fabio Bonomi

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