ALL’ ALBINOLEFFE L’ONORE DELLE ARMI

Sabato 25 Aprile. L’Albinoleffe, in formazione rimaneggiata, ha fatto quello che ha potuto contro la corazzata pugliese di Conte. E’ stato della partita fino in fondo e questo è davvero apprezzabile, visto l’evidente divario tecnico e l’andamento della gara. Già dai primi minuti il Bari si è impossessato del pallone e della manovra, costringendo i nostri, contratti ed intimoriti, a tamponare. Nella foto Karamoko Cissè. A seguire alcune interviste del dopo partita

Al 17’ l’implacabile Barreto batteva Coser sul secondo palo, finalizzando un’avanzata maestosa dalla trequarti. I blucelesti quattro minuti prima ci avevano provato con un batti e ribatti di Ruopolo, Carobbio e Cissè che concludeva fuori. Quella circostanza non estemporanea simboleggia la combattività di un Albinoleffe che non è affondato dopo l’annunciato svantaggio, pur denotando emotivamente una certa sensazione d’inferiorità. Lo squadrone barese ha continuato ad imperversare, soprattutto sulle fasce, dimostrando continuamente di poter colpire. I blucelesti sono riusciti a gestire l’inevitabile sentimento di rassegnazione dato, tra l’altro, dal perdurante possesso palla avversario. Al 36’ Cellini ha trovato la rete della caparbietà spedendo sotto la traversa una palla carambolante. L’entusiasmo non ha potuto prender forma: in un solo minuto il Bari lo ha raggelato con il raddoppio di Barreto. L’Albinoleffe tuttavia è stato capace di reagire, in uno stato di eccitazione e rabbia agonistica propulsiva di cui ha impregnato la propria azione. La squadra di Madonna si è presentata agguerrita nella ripresa, dandosi il sostegno di una genuina speranza di rimonta. Vi sono state conclusioni di Carobbio al 6’ e di Renzetti al 16’. Nel frattempo si coglieva il rischio di esseri travolti dai contropiede avversari. Al 20’ in effetti Coser ha tolto il pallone dai piedi di Kutuzov con ottimo tempismo. Due minuti più tardi Gillet si è disteso in tuffo a deviare sulla base esterna del palo una bella conclusione di Cissè. L’Albinoleffe in questa fase ha dato il meglio del suo gioco, avendo comunque interpretato in modo coraggioso l’intero secondo tempo. Il Bari ha chiuso la partita su calcio di rigore trasformato da Parisi al 28’. Al 33’ Gilet ha neutralizzato in uscita Cellini. Sì e no un minuto più tardi Guberti ha trovato l’angolino con una prodezza balistica da oltre venti metri, per l’1 a 4 finale. I blucelesti hanno concluso con dignità l’incontro, ne sono usciti a testa alta. In queste situazioni siamo ormai abituati ad assistere a cedimenti dettati dalla frustrazione e dall’umiliazione, con conseguenze disciplinari talvolta pesanti. L’Albinoleffe ha subito solo due ammonizioni, tanto per quantificare. Ha onorato dunque la partita, con spirito sportivo e non ha certo demeritato: semplicemente si è trovato dinanzi davvero troppo Bari.

INTERVISTE: 

Karamoko Cissè(nella foto sopra):

"E' stata una partita difficile contro la prima in classifica. Il 4 a 1 è però un risultato un pò troppo penalizzante che forse non ricalca pienamente quello che è accaduto durante la partita. Anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni da gol."

Cissè ha giocato un'ottima partita:

"Sono contento della mia prestazione."

Il Presidente Andreoletti:

"Forse effettivamente il risultato finale è un pò penalizzante, ma abbiamo sofferto il loro contropiede. Purtroppo è finita 4 a 1. Non è piacevole. Ma è così. Questo è il verdetto del campo e va accettato."

Simòn Laner(nella foto):

"Quattro gol subiti sono decisamente troppi. Potevamo cercare il pareggio, ma il Bari aveva un contropiede decisamente offensivo. Merito a loro per essere una grande squadra. Lo hanno dimostrato. La sconfitta ci può stare, ma il punteggio è troppo gravoso."

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