L’ALBINOLEFFE SI RIALZA SUBITO

  

La squadra, martedì 21 aprile sera, ha reagito dimostrando di essersi lasciata alle spalle l’incidente di percorso a Salerno, operazione mentale, quest’ultima, niente affatto scontata. Sin dalle prime battute i nostri hanno puntato la porta avversaria andando alla conclusione in porta ben due volte in nemmeno un quarto d’ora. Di più, l’atteggiamento di studio dell’avversario, peraltro proficuo nelle precedenti gare casalinghe, ha lasciato spazio ad un’incisività precoce, volta a cercare di chiudere presto i conti. Il tutto di fronte ad un Cittadella combattivo, tonico, aggressivo nel suo pressing alto, sostenuto nel ritmo e di tutto rispetto nel tasso tecnico generale a conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che la partita facile, o peggio già vinta, in serie B è illusione fatua e rischiosa.

I veneti si sono fatti vivi impegnando Coser in uscita al 19’ e su tiro da fuori al 24’. In quei minuti L’Albinoleffe forse ha concesso un po’, senza però perdere il bandolo della matassa o intimorirsi. Il gruppo ha tenuto il tono agonistico, conscio tra l'altro della potenzialità offensiva dell’undici di Foscarini. Alla mezz’ora è arrivato il gol di Cellini, dopo un’irresistibile affondo nel mezzo della trequarti ed un fulminante tiro da fuori sul palo interno, imprendibile per Pierobon in uscita. I blu celesti da subito hanno insistito alla ricerca della rete della tranquillità, negando così ai granata del Cittadella la possibilità di costruire una reazione tempestiva. Nel giro di undici minuti, dalla siglatura del compagno di reparto, Ruopolo ha scaricato un’altra rasoiata a fil di palo, regalando al pubblico una traiettoria simile alla precedente con capolinea nella rete avversaria: ecco il 2 a 0 voluto con slancio. Nella ripresa, al 4’, la storia della partita avrebbe potuto cambiare, ma l’arbitro ha annullato per fuorigioco un gol veneto. L’Albinoleffe in questa fase ha tenuto basso il baricentro, si è coperto con attenzione. L’avvio del secondo tempo è stato tuttavia difficile: il Cittadella faceva possesso-palla nella meta’campo avversaria, centrando il palo al 12’. L’undici di Madonna ha avuto il merito di non concedersi rischiose pause, mantenendosi lucido, compatto e sicuro in modo continuo. La sensazione poteva essere quella di un piano ben riuscito: vantaggio, raddoppio e gestione del risultato. Verso la fine ci si è potuti concedere l’occasione per tornare a pungere e a divertirsi: emblematica a riguardo è stata la spettacolare mezza rovesciata di Ruopolo al 39’. L’avvio al fischio finale è stato sciolto e godibile. Missione compiuta dunque, senza affanni eccessivi, col gusto del gioco bello ed efficace. E l’attesa del Bari è rischiarata da un’altra soddisfazione.

INTERVISTE

Marco Cellini(nella foto sopra):

 "Nel primo tempo abbiamo fatto meglio noi. Nel secondo siamo stati più bassi, per non prendere gol. Per quanto riguarda il mio gol posso dire che sto bene dal punto di vista fisico. L’aver segnato nelle ultime partite mi fa star bene. Il gol per un attaccante  ha importanza psicologica.".

Lucio Seghezzi(nella foto), Dirigente responsabile delle relazioni con le società dilettantistiche:

"Non era una partita di quelle facili. La forza del Cittadella, come di tutte le squadre di Foscarini, sta nel ritmo e nel movimento. Ho rivisto la splendida coppia Cellini e Ruopolo dello scorso campionato. Nel secondo tempo il centrocampo è stato all’altezza del compito di contenimento, che non gli è molto congeniale. Crediamo ai play off: le prime due sono le più forti, ma già il terzo posto ci sono tre o quattro squadre che se lo possono contendere."

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