CIAO MORO!

Bergamosportnews si stringe al cordoglio per la scomparsa del giovane calciatore bergamasco Piermario Morosini. La nostra intenzione non è quella di mettere in fila le solite frasi fatte, di circostanza, ma di partecipare insieme agli altri media locali e nazionali al ricordo di questo ragazzo sfortunato, che può rappresentare una ricchezza per tutti noi.

Il punto su cui vogliamo soffermarci non è tanto l’accaduto in sè. I perché, i per come, cosa si poteva fare e non si è fatto, il cronometraggio dei minuti impiegati dai soccorsi per venire in aiuto al ragazzo (che certamente sono comunque importanti per far luce sull’episodio).

Piuttosto crediamo sia più importante, adesso, pensare all’unica cosa positiva di questa triste tragedia. Ci può essere un insegnamento, una lezione di vita di cui si potrebbe far tesoro all’interno del nostro calcio malato di oggi. Cosa intendiamo? Stiamo parlando del fatto che ci sono uomini, quelli veri, che danno la vita in campo (purtroppo non in senso metaforico, in questo caso), e uniscono la loro passione al senso del dovere, all’attaccamento vero alla maglia che portano indosso.

E poi invece ci sono altri uomini, quelli “presunti”, che scendono in campo per favorire scommesse, combinare risultati per racimolare collinette di denaro da aggiungere alle loro montagne.

Perdonate se ancora una volta cadiamo sempre in questo punto dolente, quello del calcio scommesse, che soprattutto per Bergamo è un tasto difficile da toccare. Ma quello che ci auguriamo, nella tragedia occorsa a Piermario, è che almeno questo episodio può indurre qualcuno a riflettere, a capire che dare due calci ad un pallone, insaccarlo e per questo guadagnare molto denaro è una fortuna immensa che bisognerebbe vivere con dignità e serietà.

Chiariamo, non vogliamo farei “maestrini” o i falsi buonisti. Solo speriamo che si possa riflettere davvero, che l’accaduto possa contribuire a risollevare il nostro calcio defraudato ed entrare nelle grazie della gente, tifosi sfegatati o semplici appassionati di sport.

Oggi all’entrata della chiesa del quartiere Monterosso di Bergamo, dove è stata allestita la camera ardente di Piermario, sul libro delle dediche al giocatore, uno ha colpito più di tutti: “Ciao Piermario, riposa pace. Da una mamma e un papa’ ”.

Che il messaggio arrivi a chi deve.

Gianluca Grasso

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