IL CALCIO A MODO MIO

Questo è il mio primo intervento come opinionista sul portale che mi ospita e debbo confessare di esser molto lusingato dal fatto che Luca Limoli abbia voluto me per fare il punto settimanale sul calcio Bergamasco e non.

Tengo a sottolineare che i miei interventi saranno destinati, oltre che ai tifosi, agli “addetti ai lavori” vale a dire Presidenti di società e operatori di mercato con uno spazio che comprenderà i campionati dalla Promozione alla Serie A.

Parlerò pertanto da Dirigente Calcististico ed ogni critica o consiglio avrà solo ed esclusivamente finalità costruttive. Niente polemiche, pertanto, ma solo argomenti tecnici, giuridici ed analisi fredde ed obiettive.

 

Pertanto ci saranno rubriche dedicate al calcio giocato, con particolare attenzione ai giovani talenti, come rubriche destinate alle componenti dirigenziali.

Tratterò argomenti di Diritto Sportivo del quale mi occupo unitamente alla materia penale, di managment societario, marketing, comunicazione ed in genere di gestione societaria.

Credo molto nella professionalità, che al giorno d’oggi, con l’esiguità delle risorse economiche a disposizione delle società, può esser l’unica qualità che può far ancora vincere e raggiungere obiettivi importanti senza spese folli.

Ritengo infatti che una gestione societaria oculata con investimenti sui giovani (che debbono esser il punto di forza di una società e non l’anello debole, come troppo spesso sento parlare per quanto riguarda le categorie di Eccellenza e Serie D) possa esser la politica vincente in questo particolare momento.

Il punto è che i giovani bisogna esser in grado di sceglierli, per questo mi permetterò di dare dei suggerimenti soprattutto per quanto concerne le categorie cosiddette dilettantistiche, che in realtà sono e debbono diventare la vera “palestra” per un talento.

Ricordo a tutti come giocatori che oggi calcano i prestigiosi palcoscenici della serie A e B abbiano mosso i primi passi proprio dal dilettantismo come Luca Toni e Sergio Floccari, solo per ricordane alcuni.

Parlare infatti di Dilettantismo in queste categorie appare quanto di più errato oggi si possa sostenere poiché chi si sottopone a cinque allenamenti settimanali oltre la partita è un professionista nella sostanza e per questo merita grande attenzione.


SEREGNO- TREVIGLIESE del 15.11.2009

Seregno 1913: Belenzier Vinicios 1991, Ghezzi Marco 1990, Perissinotto Fabio, Perini Marco 1985, Tognassi Diego 1983, Grassi Daniele 1984, Minari Mauricio 1979, Pellegrini Luca 1979, Nannini Mauro 1980, Cavalli Gabriele 1982, Cortinovis Andrea 1983. in panchina: Galbusera Andrea 1991, Salotti Fabio 1980, Galbiati Davide 1991, Marchi Andrea 1989, Chiappetta Fausto 1990, Marazzi Alessandro 1992, Brighenti Manuel 1992. all. Aldo Monza.


Trevigliese: Suagher Vittorio 1982, Motta Marcello 1991, Rimedio Cristian 1988, Formendo Dario 1982, Scognamiglio Alberto 1980, Santinelli Andrea 1985, Baldis Matteo 1990, Tirloni Mattia 1980, Bianchi Maurizio 1984, Brambilla Edoardo 1989, Vailati Alberto 1892. in panchina: Ravanelli Davide 1985, Dotti Samuel 1990, Ranchetti Fabrizio 1988, Passerini Gionata 1986, Rota Mattia 1991, Fenili Giorgio 1990, Santandrea Raffaele 1989. all. Bonomi Antonio


Seregno 15.11.2009. Nell’ottica di quanto già illustrato e per l’attenzione che pongo al calcio dilettantistico, domenica pomeriggio mi sono recato a Seregno, per seguire il match clou dell’Eccellenza Lombarda Giorne B tra la formazione di casa, prima in classifica, e la diretta inseguitrice Trevigliese.

Evito di riassumere la cronaca di una partita che già alla fine del primo tempo vedeva il Seregno in vantaggio due a zero, per dovere di notizia la gara è finita tre a zero con doppietta del bomber italo argentino Nannini e gol dell’ottimo centrocampista Tognassi.

La gara è stata a senso unico poiché il Seregno ha mostrato di esser formazione solida ed esperta contro la quale la Trevigliese ha potuto ben poco, anzi se non fosse stato per delle grandissime e difficilissime parate del portiere Suagher il passivo sarebbe stato ancor più pesante.

Nonostante tutto la partita ha offerto degli spunti interessante poiché, ogni gara, anche la più scontata offre comunque elementi meritevoli di approfondimento.

Ebbene situazioni interessanti ne ho viste sia per quanto riguarda il Seregno sia per la Trevigliese.

Con riferimento alla capolista, tralasciando comunque l’ottima impostazione tattica e la forza atletica espressa, ciò che più mi ha colpito sono stati i singoli.

Parlo del portiere Belenzier Vinicios, del terzino Perissinotto e del centravanti Nannini, per il quale intendo spendere alcune considerazioni a parte.

Per quanto riguarda Belenzier Vinicios posso esprimere un giudizio molto positivo, poiché sebbene poco impegnato, ha mostrato doti importanti per un estremo difensore.

Ricordo che si tratta di un giocatore del 1991, giovanissimo per esser un portiere, alto 1,85, ben strutturato fisicamente che esprime grande velocità nelle uscite con i piedi oltre a grande reattività ed esplosività.

Trattasi di giocatore proveniente dal Brasile di passaporto italiano, primo tesseramento; il cartellino è di proprietà del Seregno, che ovviamente bene fa ad investire sul ragazzo che lascia intravedere ampi margini di miglioramento.

Quanto da me affermato trova riscontro nel fatto che il giocatore abbia già suscitato l’attenzione delle società professionistiche, i cui osservatori mi è capitato di intravedere in tribuna giusto ieri.

Quanto alla futuribilità credo di poter esprimere sin d’ora un giudizio di idoneità per la categoria superiore, mentre nel giro di tre- quattro anni potremmo vederlo, se non si perde, calcare palcoscenici molto importanti.

Ulteriore elogio, infine, al preparatore dei portieri del Seregno, Fausto Rasori, per l’ottimo lavoro che sta esprimendo nel far crescere questo ragazzo.

Quanto a Perissinotto Fabio, classe 1989, difensore esterno sinistro basso, proveniente dal Renate in D, dove lo scorso hanno ha disputato un buon campionato, ha mostrato doti atletiche eccellenti dimostrando di esser attento in fase di copertura, ma anche garantendo un buon supporto alla squadra in fase di attacco. Futuribilità immediata in serie D, mentre a medio-lungo termine potrei vederlo in Lega Pro.

Infine, un discorso a parte per Mauro Sebastian Nannini, classe 1980, centravanti italo- argentino. Attenzione, questo è un giocatore vero. Ottimo nel gioco spalle alla porta ed in quello di sponda, ma anche in grado di dare profondità all’azione. Calcia ottimamente da fermo ed in corsa oltre ad avere un buono stacco da terra per un ottimo colpo di testa. Fisicamente ingaggia duelli muscolari con i difensori avversari dai quali esce sempre vittorioso. È il classico attaccante di peso che può fare reparto da solo. Lo scorso anno sempre nel Seregno ha messo a segno ben 21 gol in campionato e 5 in Coppa Italia. Quest’anno è a quota 7. Giudizio molto buono. In serie D potrebbe fare molto bene anche se, personalmente, lo vedrei a proprio agio in Lega Pro seconda Divisone. Giudizio: killer da area di rigore. Quanto alla futuribilità, l’età ovviamente lo penalizza anche se le possibilità di trovare spazio in categorie superiori vi sono. Personalmente punterei su questo giocatore per un campionato di serie D.

Per quanto concerne invece la Treviglese merita una nota sicuramente il portiere Suagher Vittorio, classe 1982, che sebbene dotato di un fisico un pochino robusto ha mostrato comunque grande elasticità e prontezza negli interventi. Merito suo se la Trevigliese non ha subito un passivo maggiore.

Infine vorrei dare merito anche a Fenili Giorgio, classe 1990, di proprietà della Colognese che schierato come esterno alto di destra, ha messo in mostra buona tecnica di base e velocità oltre che abilità nel dribbling. Giudizio: meriterebbe maggior spazio, poiché in D potrebbe fare bene anche in considerazione del ruolo delicato.

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