IL CALCIO NON A MODO MIO

L’AREZZO ESONERA L’ALLENATORE LEONARDO SEMPLICI DOPO 3 CAMPIONATI VINTI E SETTE RISULTATI UTILI CONSECUTIVI

Gentili lettori questa mattina dopo essermi svegliato, come d’abitudine alle ore 7,00, sono uscito di casa per recarmi al solito bar dove faccio colazione quando mi è capitata tra le mani la Gazzetta dello Sport. Per deformazione professionale salto le prime pagine, ovvero quelle di “gossip calcistico”, e punto diritto verso i pezzi dedicati alla Lega Pro della quale, invece, sono un osservatore costante. Ebbene per mio grande stupore ho letto che l’Arezzo, squadra che milita nel campionato di Prima Divisione ( ex serie C1) girone A, il giorno prima aveva esonerato l’allenatore Leonardo Semplici. Vi chiederete ovviamente perché scriva di Semplici, allenatore dell’Arezzo, su un portale Bergamasco. Semplice (il gioco di parole è voluto): perché, da Dirigente Calcistico, è un professionista in cui credo.

Un lettore distratto, o poco addentro alle vicende calcistiche della Lega Pro ( ex serie C), avrebbe potuto dedurre che il povero Semplici, per meritarsi tale trattamento, avesse inanellato una serie negativa di risultati ed, invece, questo allenatore veniva da 4 vittorie, 3 pareggi e terzo posto in classifica con 24 punti a sole 5 lunghezze dalla coppia di testa Cremonese e Novara con un distacco di soli 3 punti dal Varese (secondo), neo promosso dalla Seconda Divisione.

L’Arezzo in questo campionato, in realtà, ha perso solo 3 volte in 13 giornate, tutte in trasferta e su campi difficili: una a Lumezzane, quando molta gente stava ancora in villeggiatura ( era agosto), una a Varese ( attuale seconda in classifica) con Coppola, De Oliveira e Fofana ( giocatori eccezionali per la Lega Pro) che non erano ancora in forma, e una netta con la Cremonese ( attuale prima in classifica).

Alla luce di quanto esposto verrebbe da pensare che le sconfitte siano maturate nelle ultime giornate.

Sbagliato.

Si parla di ben sette domeniche fa!

Da quel momento in avanti la squadra ha marciato a ritmi di primato, è cambiata dal punto di vista del gioco e ha raccolto meno punti di quelli che avrebbe meritato.

Non dimentichiamo inoltre che nelle ultime uscite l’Arezzo ha mostrato una difesa solida e granitca, un De Oliveira a grandi livelli, una identità di squadra sempre più marcata e un trend, che alla media di 1,84 punti a partita, l’avrebbe portata ad aver 62 punti a fine stagione: vale a dire promozione certa in serie B.

Ed allora perché dell’esonero?

Come mai si è ingaggiato quel tecnico a inizio stagione per poi sollevarlo dall’incarico proprio in un periodo in cui la squadra si stava esprimendo a ottimi livelli?

Consideriamo che mister Semplici, oltre ad aver avuto un passato di ottimo giocatore di serie C, ha già vinto come allenatore, alla giovane età di 42 anni, ben tre campionati ( Eccellenza, Serie D, Lega Pro Seconda Divisone ) portando il Figline, società allenata precedentemente, dall’ Eccellenza alla Prima Divisione.

Scusate se è poco.

Semplici è abituato a vincere e, a parere mio che di serie C ne ho vista molta, avrebbe vinto anche quest’anno.

Mai avrebbe dovuto esser allontanato secondo la logica.

Ma questo NON è il calcio “ a modo mio” .

Il “mio calcio”, invece, è quello di un dirigente che è contrario al cosiddetto “valzer delle panchine” e che quando scommette su un tecnico, per coerenza, in quello crede.

Ma questa è un’altra storia.

Comunque sia in bocca al lupo Mister Semplici, stai sicuro che prima o poi ci incontreremo o magari lavoreremo insieme

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