MOTOCLUB BERGAMO. PARLA IL PRESIDENTE GATTI

Il MotoClub Bergamo è nato nel 1919 e quest’anno ha compiuto 90 anni. Una tradizione che ricalca pienamente la passione orobica per le due ruote. Quattro Campionati del Mondo di Enduro e due di Trial organizzati da questo Club. Nel 2010 l’appuntamento si rinnoverà. Sono infatti in programma due  mondiali, Enduro e Trial  per il 22-23 maggio a Lovere(Enduro) e fine luglio a Foppolo(Trial). Ma c’è nell’aria anche qualcosa d’altro. Leggi l’intervista.

Andrea Gatti(a dx nella foto) è Presidente del MotoClub Bergamo da ben 20 anni. Eccolo insieme a Giacomo Bosis, padre del grande Campione di Trial Diego Bosis, mentre indica la Stella d’Oro al merito sportivo del Coni, assegnata al Motoclub. Gatti, ex calciatore di serie D e cronometrista è stato “convertito” al Motociclismo da Arnaldo Farioli (KTM):

“Prima di allora conoscevo poco di questo mondo. In questi 20 anni mi sento di aver dato tanto e di aver ricevuto tanto.”.

Così attacca il Presidente. Poi la memoria va ovviamente sulle grandi edizioni della “Sei Giorni” , la gara top dell’Enduro mondiale, che ha da sempre rimpinguato il Palmarès del MotoClub Bergamo a partire da Franco Dall’Ara fino a Pellegrinelli, Gritti, Sala e ai moderni “riders” bergamaschi come Oldrati, Belontini, Botturi, Albergoni e Gritti.

A Bergamo con l’Enduro e con il Trial non si scherza, si sa. Negli anni ’80 era addirittura un fenomeno “di costume” salire in sella ad una KTM, una Maico o una Cagiva, indossare gli stivali Alpinestars (Magari acquistati dal grande eroe dell’Enduro africano Beppe Gualini, nel suo garage…) e andare a girare nei campetti di Brembate, Bonate, Grassobbio, etc…, oppure affrontare mulattiere e cave con le ruote tassellate.

Bei tempi. Visto che le cose da allora sono molto cambiate.

La maggior parte dei percorsi utilizzati dagli enduristi o dai trialisti sono stati vietati, e perfino la mitica “Cavalcata”, una vera “love-parade” per gli amanti della moto, ha subito un notevole ridimensionamento negli anni, anche se, vista la mole di richieste, potrebbe presto ritornare al vecchio programma, con la divisione tra strada e fuoristrada. 

Tempi duri insomma, per i duri dell’Enduro. Ma non è il caso di disperarsi.

Il Presidente Gatti invita infatti  ad un cauto(molto cauto) ottimismo:

“Siamo alla fase operativa di un progetto importante. La realizzazione di un’area permanente di almeno 250 km per la pratica dell’Enduro tra Bergamo, Brescia ed il Sebino. Una sorta di RISERVA INDIANA, che dovrebbe garantire la possibilità di divertirsi nel fuoristrada a due ruote.”.

E poi aggiunge:

“Enduro e Trial si rivelerebbero certamente una fonte importante per il turismo nelle nostre zone. Il percorso permanente sarebbe un’attrattiva per moltissime persone.”.

Si intravede quindi una concreta possibilità di ritorno agli splendori dell’Enduro del passato, ma anche un interessante investimento economico per fronteggiare la crisi:

“Da parte dei Comuni ho percepito una certa volontà politica in questa direzione. Il problema più complesso è quello dei permessi, ma la situazione sembra abbastanza positiva.”

Tra non molto quindi dovrebbe venire alla luce questa “oasi” dei fuoristradisti centauri.

Nel frattempo sarà necessario che tutti gli interessati facciano una cosa: incrociare le dita.

 

 

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