PAOLO TOFFANETTI. SPORT E FOTOGRAFIA GRANDI PASSIONI

Sport e benessere: questo il binomio vincente di una vita sana e equilibrata, come ci racconta Paolo Toffanetti nell’intervista di questa settimana. Laureato all’Università degli Studi di Bergamo in economia, terminati gli studi, comincia a lavorare nell’azienda di famiglia, la clinica privata Villa Sant’Apollonia, attività impegnativa ma che non impedisce a Paolo di continuare a praticare sport in maniera costante e di dedicarsi ai suoi hobbies preferiti. “Da piccolo i miei genitori mi hanno fatto provare un po’ tutte le discipline sportive anche se non sono mai giunto ad un livello agonistico in nessun campo. Per me lo sport rappresenta infatti più che altro una disciplina che permette di raggiungere una preparazione fisica e mentale completa”. Parole sagge quelle di Paolo che fin dalla tenera età è passato dalle arti marziali come il Karatè, il Wushu, il Jeet Kune Do, il Tai Chi, Judo e il Krav Maga, a sport come il tennis, equitazione, sci da discesa, sci nautico e calcio a 5. “Uno dei primi sport di cui mi sono innamorato è stato lo sci quando avevo solo 4 anni. Di questo sport amavo soprattutto l’aspetto esplorativo, il fatto di osservare la montagna e la natura che la circondava, l’emozione di provare piste nuove e di sfruttare l’occasione per delle gite immerso nella magia dei paesaggi alpini”. Foppolo, Cervia e Val Gardena le località degli anni trascorsi tra fiocchi bianchi e scarponi da neve. “Adesso scio poco perché ho meno tempo libero ma quando posso vado volentieri a sciare in compagnia di amici”. Dagli sport invernali a quelli estivi, come il wakeboard, una sorta di sci sull’acqua in equilibrio su una tavola attaccata al motoscafo, senza contare lo sci nautico. Passando invece agli sport più tradizionali e di squadra, Paolo ha cominciato a giocare a calcio a 5 a scuola, durante gli anni del liceo, insieme ai compagni di classe, nel ruolo di portiere: “Non ero molto portato in realtà. Gli altri erano più forti di me, anche se nel ruolo di portiere che più mi si addiceva non ero poi così male, sono infatti arrivato a giocare nella serie D del Csc di calcio a 5, anche se pur molto lontano dal mondo del professionismo”.Riflessi pronti, aggressivo nell’1 contro 1, forte sulle uscite e dotato di buon intuito, Paolo riusciva a capire con largo anticipo se l’attaccante era destro o mancino e se possedesse o meno il controllo della palla. Dote fondamentale quella dell’intuito, utilissima in un’altra delle discipline praticate dal nostro protagonista: gli scacchi. “Mi sono dedicato al gioco degli scacchi fino ai primi anni dell’Università. Andavo piuttosto forte, infatti mi sono classificato in terza categoria nazionale ma poi ho smesso perché era diventato troppo impegnativo”. “Fin da bambino amavo anche andare a cavallo”, continua Paolo. “Fino agli anni del liceo ho preso lezioni di equitazione, specializzandomi nello stile inglese e nel salto agli ostacoli”.

Ma l’eclettico e curioso bambino continua il suo percorso esplorativo nel mondo degli sport, soprattutto durante il periodo estivo, appassionandosi al tennis, di cui affina la tecnica anche se non riesce a rendere al meglio sul campo da gioco, durante le partite: “Ho raggiunto un’elevata preparazione tecnica anche se non sono mai riuscito a gestire bene una partita”, ci racconta Paolo. “Adesso per tenermi in forma seguo un corso di fitness con un personal training che mi consiglia gli esercizi da fare e in più utilizzo gli attrezzi da palestra per mantenere la tonicità muscolare”.

Un’ultima grande passione infine, più culturale che sportiva questa volta, ha fatto capolino nella vita di Paolo: la fotografia. “Sono ancora agli esordi”ci spiega Paolo, “Ma noto che progredisco in fretta e i miei scatti migliorano di giorno in giorno. Questa mia passione mi spinge infatti anche spesso ad uscire di casa, permettendomi di scoprire il mondo che mi circonda sotto un altro aspetto, quello artistico contemplativo, senza contare che è anche un passatempo ideale per quando si viaggia e io amo andare alla ricerca di culture e luoghi lontani”. Un’ultima curiosità: il ritratto. Oltre ai paesaggi anche l’amore per la ritrattistica e la figura umana, ancora da approfondire ma estremamente affascinante e chissà che la passione di Paolo non si trasformi in vera e propria arte.

servizio a cura di Daniela Picciolo

 

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