SCI DI FONDO MARCIALONGA. FABIO SANTUS ALLA GRANDE

Con la Marcialonga di Fiemme e Fassa, va in scena domenica prossima il terzo appuntamento della FIS Marathon Cup 2012 e ad indossare il pettorale rosso di leader provvisorio della classifica generale sarà l’azzurro Fabio Santus.
Il carabiniere di Gromo, infatti, dopo la vittoria di domenica scorsa alla Dolomitenlauf ha conquistato 100 punti netti che gli hanno consentito di superare il ceco Stanislav Rezac di soli quattro punti e tenere a distanza lo svedese Jimmie Johnsson e il bielorusso IVANOU Aliakse
Ma domenica lungo i 70 chilometri a tecnica classica sulle nevi delle valli di Fiemme e Fassa sarà un’altra musica: «Sto bene, ma starei meglio se la gara fosse a tecnica libera – ride mentre lo dice, sottolineando la sua vocazione per lo skating – e quindi spero solo di fare una buona gara, cercando di difendermi dagli attacchi degli specialisti».
Ecco, Santus ha evocato la parola magica: specializzazione. «Ormai sappiamo che alle gare della FIS Marathon Cup arrivano atleti specialisti delle singole discipline – commenta il 35enne azzurro – e mentre noi italiani siamo protagonisti nel pattinaggio, gli scandinavi, e non solo, sanno interpretare meglio di chiunque altro la tecnica classica nelle granfondo». Tuttavia Fabio Santus non si riferisce solo alla semplice esecuzione della tecnica, ma alla capacità di dosare le forze in una gara di lunga distanza e alla specifica preparazione nella muscolatura delle spalle e delle braccia.
«Per quanto mi riguarda, sarei felice di chiudere intorno alla quindicesima posizione, ma tutto dipenderà da come si svilupperà la gara nella seconda parte del tracciato» chiosa Santus.
Si misurerà su questo nuovo terreno anche l’asso norvegese Petter Northug: «Ma non credo che domenica Northug abbia la strada spianata – prosegue Santus – presumibilmente resterà coperto per tutto il tracciato di gara e uscirà negli ultimi chilometri, ma sulla cascata dovrà fare i conti con i colleghi specialisti della pura spinta di braccia». La presenza del norvegese, comunque, è vista con un certo entusiasmo: «Siamo felici che un personaggio come Northug partecipi ad una gara Worldloppet – aggiunge Stephanie Santer, la prima delle italiane, attualmente in quarta posizione nel ranking della Fis Marathon Cup, ma a soli 14 punti dal duo di testa Valentina Shevchenko e Sara Svendsen – perché uno come lui è in grado di attirare l’attenzione e quindi dare ancor più visibilità a tutto il movimento».
Difficile fare pronostici, anche perché le condizioni meteo giocheranno un ruolo determinante: le ultime indicazioni parlano di possibilità di nevicate, in particolare nella giornata di sabato e nella nottata che precede la gara, quindi doppio lavoro per skiman e tecnici dei materiali.
A prescindere dalle condizioni meteo, la Nazionale Lunghe Distanze della FISI sarà schierata al gran completo con Fabio Santus, Florian Kostner (in grande spolvero nelle ultime prove), Marco Cattaneo, Cristian Zorzi, Bruno Carrara, Sergio Bonaldi e Simone Paredi, mentre tra le donne Antonella Confortola, Stephanie Santer e Sabina Valbusa, quest’ultima iscritta lla prova Light, con traguardo a Predazzo dopo 45 chilometri.

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