ALBINOLEFFE ASCOLI 1-1. GRANDE FIDUCIA A CISSE

E’ terminata con un pareggio la sfida tra Albinoleffe e Ascoli, disputatasi domenica 10 settembre allo Stadio di Bergamo. Una rete per parte. Prima Marco Cellini per i blucelesti e poi Mirco Antenucci per l’Ascoli, entrambi nel primo tempo. I seriani, a seguito dell’esplusione di Perico, si sono ritrovati ad affrontare la gara in dieci. Ecco l’analisi della partita e le dichiarazioni di Emiliano Mondonico. (Nella foto Karamoko Cissè). 

Poteva forse andare meglio, ma, in fondo, non è andata male. Questa forse la lettura che, a buon senso, può essere data al match di domenica che ha visto l’Albinoleffe affrontare in casa la formazione ascolana.

Era la seconda partita sotto la guida di Emiliano Mondonico, subentrato ad Armando Madonna, e l’allenatore di Rivolta d’Adda ha subito comunque incassato due risultati positivi. Uno con la formula piena dei tre punti, l’altro con la formula parziale del singolo punto, ma sta di fatto che, in casa Albinoleffe, di punti ne sono entrati quattro e, tenendo conto del periodo, non certo facile, dei blucelesti, non ci si può certo lamentare, anzi.

Nel primo tempo la squadra ha girato bene e il buon lavoro si è concretizzato con la rete di Cellini, che ha pefino “dipinto calcio”, con un’azione di classe, dopo aver scavalcato in dribbling anche il portiere ascolano.

Numerosi gli affondi di Francesco Ruopolo che si dimostra essere sempre determinante. L’attaccante si distingue per i suoi “stop and go”, anche aerei, e per la successiva abilità nell’addomesticare il pallone con il piede. E’ coriaceo, forte fisicamente, e ha tanta qualità generale.

Anche Gabriele Perico si è messo in evidenza con una prestazione tonica e una gran botta da fuori area nel primo tempo. Si è anche però reso protagonista di un fallaccio che ha determinato la sua espulsione.

La gara si è poi via via fatta più nervosa, e l’Ascoli è riuscito ad agguantare il pareggio con Antenucci, e a rendersi pericoloso in più di una occasione. Epilogo di questo “nervosismo” la citata espulsione di Perico.

A quel punto però, specialmente nel secondo tempo, si è vista la tenuta della squadra in dieci uomini. E non si può dire nulla. I ragazzi di Mondonico ci hanno messo cuore e gambe, fino al punto di procurarsi una ghiottissima palla-gol che purtoppo Ruopolo non ha “insaccato”. Ma, nel complesso, la prestazione è stata abbastanza convincente, in ottica futura. 

Ovviamente a fine match i riflettori erano tutti per lui, il “Mondo”.

Il CT sa affrontare le domande dei giornalisti e ha dimostrato grande capacità comunicativa. Ha esordito manifestando la necessità e la voglia di vincere in casa “…per non fare la fine del mio predecessore…” . Subito quindi un atteggiamento di umiltà e obiettività. Piedi per terra insomma. Poi è passato all’analisi del match, evidenziando come questa squadra non sia “una squadra che può vincere uno a zero. Deve necessariamente cercare il raddoppio.”

Poi ancora : “Per avere la giusta copertura difensiva gli attaccanti, quando perdono palla, devono subito rientrare sul giocatore che ha preso il pallone, e difendere.”.

Mondonico ha  posto quindi l’accento su un gioco che sappia contenere i “ritorni di fiamma” degli avversari, e ha aggiunto:

“Quello su cui bisogna lavorare è l’uno contro uno. Gli avversari non devono trovare facilità nel saltare l’uomo.”.

Il buon vecchio “uno contro uno”. Questa la ricetta di Mondonico. Una ricetta fatta con i ingredienti semplici, ma sempre efficaci.

Ad onor del vero infatti la mano di Mondonico non sembra aver rivoluzionato gli schemi di Madonna, ma una novità c’è stata:

Si chiama Karamoko Cissè(nella foto sopra), in campo dal primo minuto. Questo giocatore è evidentemente entrato nelle grazie del Coach, che lo ha impiegato “a tempo pieno”.

Cissè ha risposto con una prestazione di grande sostanza. Ha corso, ha impresso velocità alla manovra offensiva, e ha saputo “combattere”, quando c’è stata necessità di farlo.

Cissè è certamente un ottimo giocatore e potrà sicuramente rivelarsi determinante per questo Albinoleffe 2009/2010.

La strada sembra quella giusta. Ora è tutto nelle mani dei mitici blucelesti… .

 

 

 

 

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