ATALANTA-MODENA. UN OCCHIO DALLA CURVA

L’Atalanta passa al Braglia, conserva il primato e attende l’Empoli al Comunale. Per l’impegno di Modena Colantuono dispone il centrocampo in linea – Padoin e Carmona al centro, Doni e Ferreira Pinto sugli esterni – e a sorpresa schiera Ceravolo al fianco di Ciccio Ruopolo.
Il primo tempo non è certo una girandola di emozioni; i nerazzurri provano ad imporre il proprio gioco, ma trovano di fronte un Modena compatto e tutto sommato ordinato. É a favore dei padroni di casa la prima occasione del match. É il 10′, Manfredini in mezza rovesciata salva la porta di Consigli da un destro al volo di Giampà, lesto ad approfittare di uno sfortunato rinvio di testa di Capelli. L’Atalanta risponde, con volontà ma scarsa incisività: al 21′ pinto non riesce ad impensierire Guardalben con una zuccata su assist di Padoin. La partita è nervosa. Al 30′ il guardalinee segnala il fuorigioco di Pinto che invano scuote la rete. A due minuti dal termine del primo tempo, Ruopolo guadagna un calcio piazzato dal limite che Doni calcia alto.
Il secondo tempo tempo è tutta un’altra storia. Ad inizio ripresa i nerazzurri trovano il vantaggio con una magia del loro centravanti (47′): Doni accomoda un traversone di Pinto per Ruopolo, che spalle alla porta, di tacco, supera Guardalben con l’aiuto della traversa. La reazione del Modena non è delle più veementi; si registra un’incornata di Perna da corner di Pasquato. Bergodi prova a raddrizzare l’incontro sostituendo Tamburini con Signori (55′) e Mazzarani con Stanco (68′). Colantuono, per contro, getta nella mischia il genietto Bonaventura (64′), che al 75′, in concomitanza con l’ingresso di Delvecchio al posto di un discreto Ceravolo, diviene vertice alto di un rombo completato in mediana dal barese, Carmona e Padoin. Sono però le scelte del tecnico degli emiliani a risultare momentaneamente decisive: è proprio uno dei nuovi entrati, Signori, che al 79′ sigla il pareggio battendo Consigli con un fiacco sinistro dal centro dell’area. Ma una cosa è chiara: l’Atalanta non è qui per pareggiare e regalare sorrisi a Conte. Colantuono richiama Ruopolo (come sempre generoso e positivo) e lancia il croato Bjelanovic che all’88’, a pochi minuti dal suo ingresso in campo, premia la scelta del mister e scatena l’euforia degli atalantini al seguito. Bonaventura punta la difesa modenese con piglio ed eleganza e serve un pallone d’oro nel cuore dell’area avversaria all’accorrente Bjelanovic, che anticipa Guardalben e manda la Dea in orbita. Il Modena è disperato, Cani rileva Colucci. Nel corso del secondo dei 5 minuti di recupero decretati da Pinzani, i canarini hanno l’ultima occasione di riagguantare il pari: Pasquato batte dalla trequarti, Diagouraga colpisce di testa, ma un grande Consigli chiude la porta con autorità. L’Atalanta supera il Modena e torna a Bergamo col bottino pieno.
La prova del Braglia non e stata delle piu brillanti, il gioco non è stato spumeggiante come in molti non mancheranno di sottolineare, ma questa squadra è tosta, forgiata a immagine e somiglianza del suo allenatore: magari non magnifica a vedersi, ma sempre viva, ancora prima e di nuovo vincente. Una squadra imbattuta a tutto il 2011, sempre più vicina all’unico vero obiettivo stagionale con 11 punti margine sul Novara terzo in graduatoria. Su questo, c’è poco da dire. E l’Atalanta se ne va…

Chéidelstadio

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