BOURIFA ANCORA SUL PODIO

Bergamo) – Nel bene o nel male è sempre protagonista Migidio Bourifa quando si parla di maratona. Ieri mattina in occasione della XXV Turin Marathon, gara valida per assegnare il Campionato Italiano Assoluto, ha tentato di vincere per la quarta volta in carriera la maglia tricolore. Gli è sfuggita di poco, ma fino al 38° chilometro è stato l’uomo da battere, spavaldo e grintoso come un ragazzino è stato sempre in testa alla compagine azzurra. A vincere il tricolore è stato il 31enne Giovanni Gualdi che è allenato proprio da Bourifa e che solo nel finale è stato più brillante e ha trovato le energie per passarlo.

In piazza Castello Bourifa è arrivato come dodicesimo assoluto, in una Turin Marathon come sempre ben organizzata e di altissimo livello: “Ci ho provato, ho voluto correre contro il cronometro, chi mi conosce sa che non mi tiro mai indietro e ieri volevo andare sotto le 2h12’. Devi rischiare per certe cose e questa volta non mi è andata bene. Nella maratona devi fare così, devi essere coraggioso e dare tutto fin dall’inizio. Non ho guardato i miei avversari e sono andato via, purtroppo nel finale ho pagato questa mia scelta, ma sono comunque più che soddisfatto” – confessa Migidio.

Non tutti i giorni sono uguali, non sempre una preparazione perfetta porta a grandi risultati: “Non ho avuto buone sensazioni fin dal mattino e già dall’inizio gara. Mi sono detto di provarci comunque, un mese fa in occasione della Maratonina di Cremona mi sentivo bene, correvo facile ed agile. Ieri sempre e comunque sensazione di fatica, ma va bene così. A 42 anni non posso pretendere di più, sono stato protagonista e chiudo così una buona annata con la soddisfazione di aver corso ancora due maratone ad alto livello. Boston in aprile dove sono stato primo europeo e Torino ieri dove ho dimostrato di esserci sempre e comunque”.

Un pensiero va anche all’amico Giovanni Gualdi che ha vinto il primo titolo della carriera: “Quando mi ha sorpassato l’ho incitato, si merita questa maglia tricolore e gli faccio i miei complimenti. Ora che ha avuto questa conferma dovrà lavorare sodo per abbassare il suo primato personale”.

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