CICLISMO. LA NUOVA SCALATA DI ARIANNA FIDANZA

Arianna Fidanza non certo un nome nuovo nel Ciclismo e nel Ciclocross. Già Campionessa Italiana due anni fa e terza classificata l’anno scorso, ha dimostrato ancora di essere un’ atleta-top .

Nonostante la giovane età. 16 anni appena compiuti Arianna ha già in bacheca molti trofei importanti. Oltre al titolo nazionale di Ciclocross, è stata anche vice-campionessa italiana su strada e ha raccolto numerose affermazioni importanti anche in Pista.

Dietro al suo talento un padre speciale. Giovanni. Ex Campione al Giro d’Italia e al Tour. Ma anche grande Direttore Sportivo con Savoldelli trionfante al Giro.

Arianna Fidanza è stata sicuramente la portacolori, insieme a Rossella Ratto (altra grande Campionessa bergamasca), del moderno fenomeno del ciclismo femminile made in bergamo.

Pochi anni fa infatti Giovanni Fidanza inaugurava la nascita del team Eurotarget-Tx Active, che è stato certamente promotore di un accresciuto interesse generale verso il settore femminile, sempre più prodigo di valori agonistici e contenuti di tutto rispetto.

La allora circa dodicenne Arianna alzava già le Coppe e poneva le basi per un grande futuro.

Le stagioni agonistiche di Arianna sono sempre state di grande successo, anche se l’anno scorso c’è stata un lieve flessione in termini di risultati assoluti, dovuti al cambio di categorìa, che, come è noto, porta con sè, inevitabilmente, una fase di adattamento.

Ma se questo è vero, è anche vero che gli atelti vincenti si “nutrono” di risultati.

Ecco allora la grande occasione da prendere al volo, gli Italiani di Ciclocross.

E lì Arianna, da grande combattente quale è, ha cercato e voluto un’affermazione importante, che alla fine ha trovato.

Sul podio è seconda, ma la felicità è quella di una voglia di vincere ritrovata, e di una grinta mai sopita.

” Ho trovato una buona partenza e ho dovuto attaccare da subito. Ho spinto sempre al massimo riuscendo a recuperare sulla prima, che aveva preso un pò di vantaggio all’inizio. Era un percorso misto, piuttosto asciutto, con zone di sabbia ricavate da quella usata nell’equitazione.

 

Il Ciclocross ha uno sfrozo fisico più costante rispetto al ciclismo su strada. E’ una pedalata diversa. C’è meno strategìa. Si va a tutta birra da subito, e sempre.”.

“Il Ciclismo su Strada resta il mio obiettivo principale, ma amo anche Ciclocross e Pista. E ho intenzione di continuare a cimentarmi nelle tre specialità.”.

“Questo podio importante mi ha dato una grande carica. Nella mia carriera ho capito che si cresce con le vittorie, ma anche con le sconfitte. Questa è una maturazione doverosa per  un atleta che vuole essere veramente vincente. Quello che fa la differenza è la passione, il gruppo, la continuità nel lavoro e gli obiettivi che uno insegue. Poi gara è gara… e ce la si gioca fino alla fine.”

“La mia voglia di vincere è sempre alta, e sono pronta alle prossime sfide. Una nota però devo farla. E’ per Giovanni, mio padre, sempre unico nel saper catalizzare le tensioni e per Nadia, mia madre, che sente le emozioni con me, in una straordinaria empatìa. E poi ancora una… . A Manuel, il mio fidanzato, che ha vinto gli Italiani di Ciclocross, e ha condiviso con me questa esperienza sportiva, e di vita.”.

Questa è la storia di Arianna Fidanza…fino ad adesso.

Le prossime pagine stanno per arrivare. Forza Ari.

 

Luca Limoli foto Walter Todaro 

(RIPRODUZIONE RISERVATA INTERVISTA)

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