DANILO BELLUARDO VINCE IN AUSTRIA E FA TRIONFARE LE MMA ITALIANE

Era ormai sera quando a Schwarzlsee in Austria si apriva la porta della gabbia del combattimento per Danilo Belluardo, il giovane atleta lombardo delle MMA, che è andato nella località austriaca per giocarsi un match internazionale durante il mega evento CAGE FIGHT.

Adrenalina a mille. I due si guardano. Sono gli attimi prima del match. E poi “fight” ! ha gridato l’arbitro. Qualche secondo di studio ed ecco che l’avversario sferra un calcio al tronco di Belluardo, ma lui è attento, sceglie il tempo giusto per la tecnica (tipica della Boxe Tailandese) di parata e afferramento della gamba, e poi proietta l’avversario a terra per poi stritolarlo in una presa laterale detta “Side” tipica del Ju-Jitzu brasiliano. L’immobilizzazione funziona e, come tra le spire di un serpente, il collo del contender di Danilo ha chiesto ossigeno e l’arbitro è intervenuto assegnando l’evidente vittoria a Belluardo.

 

Ma torniamo un attimo indietro, alla Tarantino…Un piccolo giallo prima dell’inizio match. Al momento del saluto Belluardo e il suo team si accorgono che l’avversario non era quello concordato ma un altro, la cui fisionomìa e conformazione non corrispondeva a quello della locandina… .

Un momento di sbandamento (anche per via della notevole differenza tra i due) nel team, ma poi Danilo ha preso la sua decisione: “non mi importa chi ci sia davanti, io vado e combatto !”

E così è stato. Veni.Vidi.Vici.  E’ venuto in Austria. Ha visto. Ha vinto.

E dopo la vittoria le lacrime… perché Danilo?

“Perché anche se siamo lottatori e combattenti siamo persone umane. E la gioia di un risultato voluto, sudato, costruito giorno dopo giorno, è un fatto umano, che accomuna tutte le imprese, grandi o piccole che siano. Quel pianto è stato liberatorio. Si perché in queste cose è importante il rapporto con te stesso. La sfida con te stesso. Per questo non ho dato peso al cambio di avversario. Combattere è esprimersi, e questa volta sono riuscito a liberare  le mie energìe in modo lucido, deciso, determinato. Era quello che volevo, e ce l’ho fatta.”

Danilo Belluardo era reduce da due sconfitte consecutive e gli va riconosciuta la capacità che ha avuto di sopportare questo momento, e di uscirne vincitore.

Spesso gli atleti hanno qualche fase particolare, magari un po’ difficile, ma forse è proprio in questi momenti che si vede quanto uno è marziale davvero, o meno. Quanto è in grado di combattere anche quando non si combatte. E Danilo, in silenzio, senza recriminazioni, senza accampare scuse, ha lavorato tantissimo e si è tolto questa soddisfazione.

Danilo Belluardo, insieme a Sakara, Vettori, De Chirico e pochi altri, rappresenta l’Italia nel Mondo nella disciplina delle MMA e ha molti sostenitori e simpatizzanti.

“A loro, alla mia famiglia e a tutti quelli che hanno creduto in me dedico questa vittoria. Poi , un ringraziamento davvero speciale devo farlo a Superbia Management, i miei manager, al mio Coach Filippo Stabile e al mio sparring Marco Doda”.

Questa freschissima vittoria lancerà Belluardo verso nuove sfide importanti e, come sempre fa, lavorerà al 120% per combattere al meglio.

Alla prossima. Questa è andata… . Ed è andata benissimo. Avanti così.

 

servizio a cura di Luca Limoli

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