SOGNI DI MEZZA ESTATE E BRUSCHI RISVEGLI

Questa settimana l’attenzione domenicale è stata dirottata sulla partita di Serie D Pontisola- Fiorenzuola giocatasi a Terno d’Isola in data 10.01.2010.

All’inizio del campionato si parlava del Pontisola come una compagine da battere in ragione dell’ingaggio del centroavanti principe della categoria ovvero di Stefano Salandra che, negli anni passati, aveva fatto la fortuna della Colognese, società della Bassa Bergamasca di serie D. Inoltre in attacco a far coppia con il Bomber di cui si è detto si collocava un altro giocatore importante ovvero Paolo Zirafa, ex professionista, con presenze anche nel campionato di serie B. Potenzialmente un attacco atomico per la categoria.

Una campagna acquisti sontuosa con l’innesto di giovani provenienti dal Monza come Maiese, Lillo e Tremolada oltre Risi e D’Onofrio.
Ma i sogni delle notti di mezza estate spesso, in inverno, provocano dei bruschi risvegli poiché, andando a vedere la classifica, ci si rende conto come tutti aspettassero un Pontisola, se non a contendere il primato alla Tritium, quanto meno in zona Play Off.
Evidentemente qualcosa non ha funzionando, come avrebbero voluto i dirigenti della squadra dell’Isola, anche perché la Presidenza poneva tutti nelle migliori condizioni per affrontare un campionato da protagonisti.
C’è anche da dire che il Pontisola è società neo promossa a livello nazionale e, quindi, probabilmente sta pagando lo scotto dell’approccio ad una categoria solo sulla carta dilettantistica ma di fatto professionistica.
Del resto le stesse difficoltà le ha vissute a suo tempo la Colognese e le sta vivendo oggi il Caravaggio proprio perché società, probabilmente, non pronte e non sufficientemente strutturate per approcciarsi in modo vincente ad una categoria assai difficile, molto più della Lega Pro Seconda Divisione.
La buona volontà da parte della Presidenza del Pontisola è palese avendo posto a disposizione dei tecnici e dei dirigenti tutte le risorse necessarie per allestire una formazione di assoluta qualità per primeggiare in un campionato di medio livello tecnico ove, esclusa la Tritium una spanna superiore alle avversarie, le altre contendenti si equivalgono nel complesso.
Ovvio che in una situazione di questo genere le differenze sono evidenziate dalle piccolezze e le gare vengono vinte da chi compie meno errori degli avversari.
Insomma è bravo chi sbaglia meno.

Quanto all’atteggiamento tattico, mister Verdelli subentrato in corso d’opera a Bolis, schierava una formazione logicamente offensiva in ragione delle individualità di Salandra e Zirafa cui affiancava il giovane Risi, classe 1992, giocatore molto interessante, per un modulo di gioco 4-3-3.
Medesimo schieramento tattico del Fiorenzuola che, nel corso del primo tempo, ha mostrato evidente difficoltà nel creare gioco anche in ragione del vantaggio Isolano marcato dopo solo 5 minuti dal Di Placido.
Ho assistito ad un primo tempo discreto della squadra bergamasca che, con i tre attaccanti, Zirafa, Salandra e Risi, si è reso pericoloso in diverse occasioni.
A centrocampo ottima prima mezz’ora del n. 10 locale Capelli metronomo di centrocampo che si proponeva in fase di interdizione e di impostazione in modo molto efficace.
Trascorsa mezz’ora, tuttavia, il Pontisola cominciava ad allungarsi pericolosamente lasciando via via spazio agli attaccanti avversari Chiurato, Dattaro e Rosi.
Ed, infatti, le mie preoccupazioni si concretizzavano nei primi 5 minuti del secondo tempo quando nel corso di una azione di contropiede Tremolada sgambettava al limite dell’area il n. 11 Rosi.
Calcio di rigore.
Si incaricava del tiro Chiurato che segnava.
1 a 1 palla al centro.
Da quel momento il Pontisola, nella difficoltà di costruire l’azione in modo ragionato, subiva i contropiedi degli avversari che si rendevano molto pericolosi con Chiurato, ottimo centroavanti, e Rosi che con la sua progressione creava evidenti difficoltà alla squadra locale.
Da annotare un palo del Fiorenzuola sempre con Rosi con un tiro scoccato dal vertice destro dell’area di rigore nel corso del secondo tempo, un goal annullato a Zirafa e l’espulsione di Tremolada per doppia ammonizione.
La partita finiva in parità.
Come è chiaro ho limitato al minimo la cronaca della gara che sui giornali sportivi è possibile facilmente trovare per concentrarmi su una analisi che vorrebbe esser più tecnica e meno giornalistica.
L’esame della gara permetteva di evidenziare 30 minuti del primo tempo degni della sufficienza dopo di che, a parte un paio di punizioni di Salandra di poco uscite dallo specchio della porta, la squadra appariva tatticamente spaccata in due tronconi e molto allungata al punto che, in qualche occasione, Salandra doveva retrocedere a centrocampo per cercare di servire qualche pallone giocabile a Zirafa e Rosi.
A mio parere nel Pontisola manca di un giocatore in grado di legare il gioco tra centrocampo e attacco poiché né  Salandra né Zirafa hanno le caratteristiche per svolgere compiti di questo genere poichè giocatori d’area di rigore.
Probabilmente anche l’espulsione di Tremolada, avvenuta a 20 minuti dalla fine, può avere complicato i piani tattici di Mister Verdelli anche se, con altrettanta franchezza, penso che nei primi 25 minuti del secondo tempo il Pontisola non abbia espresso un gioco accettabile.
Credo che la squadra dipenda troppo dalle individualità ed invenzioni di Salandra, Zirafa e Capelli che, comunque, non sono certo dei ragazzini ed alla lunga potrebbero patire anche un po’ di stanchezza, come mi è parso di percepire in qualche frangente.
Del resto ci si aspetterebbe che a dare maggior apporto a livello di corsa e ritmo siano proprio i giovani che, a mio giudizio, nella gara da me visionata non hanno brillato per incisività e concretezza ma nemmeno per intensità di gioco.
A tal riguardo i due ex Monzesi, Maiese (classe 1991) e Tremolada (classe 1990), schierati rispettivamente il primo a sinistra ed il secondo a destra della linea difensiva si sono limitati a contenere i lievi attacchi del  Fiorenzuola.
Credo si tratti di una questione di preparazione atletica, dovuta magari ai carichi di lavoro effettuati nelle settimane passate o semplicemente di una giornata poco felice, dato che questi elementi sono da me conosciuti in quanto militanti nella formazione Berretti del Monza nello scorso campionato quando io ero Team Manager della prima squadra della formazione Brianzola.
Trattasi di due giocatori di sicuro valore che, in diverse occasioni, venivano anche convocati con la prima squadra da Mister Sonzogni nella scorsa stagione e, pertanto, sicuramente idonei alla categoria.
Quanto al portiere Mosetti, classe 1990, risulta difficile esprimere un parere in quanto poco impegnato dagli avversari.
Da registrare, invece, la prestazione di Rosi, ragazzo del 1992, destro di piede, che ha mostrato buona personalità nel ruolo di esterno destro alto, buona corsa e buon fisico, per un giudizio più approfondito, tutavia, avrei bisogno di vederlo in altre occasioni ed in partite più impegnative.
Giocatore sicuramente da seguire in prospettiva futura.
Quanto al Fiorenzuola vorrei segnalare il portiere Anelli, classe 1990, giocatore dotato di buon fisico, destro di piede, ottima posizione, reattivo sulle gambe ed in grado di compiere ottimi interventi senza concedere troppo alla spettacolarità.
Trattasi di estremo difensore che conosco per averlo già visto in diverse occasioni in cui è stato autore di prestazioni eccezionali come contro la Colognese quando compiva almeno 5 interventi prodigiosi.
Portiere da seguire.
Degna di nota, infine, la partita di Rosi, classe 1988, ottimo attaccante esterno alto, destro di piede, ottimo fisico, forte nei contrasti ha svolto con Chiurato una prestazione sicuramente importante.
Discreto nel gioco di sponda, Rosi è giocatore dotato di ottima progressione, si è procurato il calcio di rigore del pareggio dopo un corpo a corpo con Tremolada che veniva indotto a commettere fallo al limite dell’area di rigore dopo che in corsa era riuscito a guadagnare spazio per concludere a rete.
Buon colpitore di testa è giocatore comunque di buon livello per la categoria in cui milita.
Tornando all’analisi finale della gara tengo a sottolineare che ritengo la salvezza del Pontisola sicuramente raggiungibile ma credo anche che Mister Verdelli debba lavorare molto a livello tattico per non concedere agli avversari le occasioni e lo spazio concesso al Fiorenzuola.
Altri avversari potrebbero esser meno benevoli in futuro con il Pontisola.     
Infine, vorrei ringraziare la Dirigenza del Pontisola per l’accoglienza riservata a me e a Luca Limoli, patron di questo portale, e per l’attenzione dimostrata verso questo sito internet.

AC PONTE SAN PIETRO-ISOLA   
1.MOSETTI 1990;
2.TREMOLADA 1990;
3.MAIESE 1991;
4.TOMA 1983;
5.DI PLACIDO 1986;
6.BORGHESI 1983;
7.RISI 1992;
8.D’ONOFRIO 1990;
9.SALANDRA 1980;
10.CAPELLI 1976;
11.ZIRAFA 1974

12.GOBBO 1990;
13.GRIGIS 1988;
14.AIELLO 1990;
15.PAGANELLI 1984;
16.RUGGERI 1989;
17.LILLO 1991;
18.PIACENTINI 1984;

ALL. CORRADO VERDELLI
      

US FIORENZUOLA
1.ANELLI 1990;
2.SICURO 1990;
3.CARLINI 1991;
4.ORRU 1985;
5.PERI 1988;
6.RAMUNDO 1983;
7.SAVARINO 1988;
8.LOSI 1990;
9.CHIURATO 1983;
10.DATTARO 1985;
11.ROSI 1988;

12.MACERATI 1992;
13.CAVANNA 1988;
14.BIOLCHI 1991;
15.SPAGNOLI 1988;
16.ROVIDA 1989;
17.VOJKIC 1989;
18.ARALDI 1990
ALL. MASSIMO PERAZZI

GOAL: 5’ del I tempo di Placido (Pontisola); 5’ del II tempo Chiurato ( Fiorenzuola).

 

 

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